Politica / Circondario
Domenica 14 Giugno 2026
Lecco-Bergamo: trovati i fondi per la variante di Vercurago
Il ministero delle Infrastrutture ha annunciato lo stanziamento di 287,6 milioni di euro, rendendo possibile la realizzazione del primo lotto
Lettura 1 min.Lecco
Trovati i soldi mancanti, poco meno di cento milioni di euro, per realizzare la variante di Vercurago, primo lotto di quello che dovrebbe essere il nuovo collegamento Lecco – Bergamo. Con una nota diffusa nella mattinata di ieri il Ministero delle infrastrutture ha annunciato lo stanziamento di 287,6 milioni di euro, derivanti dalla ripartizione tra i ministeri del fondo investimenti del Mef, per il completamento di cinque interventi già compresi nel piano delle “opere olimpiche”. Tra questi, ci sono anche il completamento dell’eliminazione dei passaggi a livello che insistono sulla statale 38 in Valtellina e la galleria tra le località Chiuso di Lecco e Lavello di Calolziocorte.
«Il pragmatismo della Provincia di Lecco ha portato a compiere scelte importanti e a far sì che l’opera potesse finire nelle mani giuste per poter essere completata. Ringrazio il ministro Salvini e Regione Lombardia per il costante supporto» ha commentato Mattia Micheli, vicepresidente della Provincia di Lecco con delega alla viabilità. Nella nota del Mit si precisa come «Salvini esprime soddisfazione e ribadisce come le Olimpiadi, oltre ad essere state un successo riconosciuto a livello mondiale, lasceranno in eredità opere e strutture per tutti i cittadini». Secondo le ultime previsioni, risalenti al 2022, la variante di Vercurago è lunga 2,7 chilometri, di cui 2,4 in galleria, e dovrebbe costare oltre 253 milioni di euro, benché fino ad oggi erano disponibili solo 159 milioni. È di pochi giorni fa, peraltro, la notizia secondo cui società Infrastrutture Milano Cortina, ovvero l’ente che ha in gestione l’opera, ha assegnato il compito di sviluppare il progetto di fattibilità tecnico – economica per il tunnel di San Gerolamo a quattro imprese: Pro Iter Progetto Infrastrutture Territorio Srl, Archeosistemi società Coop.va; E.t.s. S.p.a. Engineering and Technical Services, Rina Consulting S.p.a. Questo gruppo ha a disposizione cinque mesi per completare un progetto che da solo vale 9,5 milioni di euro e che, una volta pronto, dovrà passare in conferenza dei servizi ed essere portato all’attenzione sia del Ministero dell’ambiente per la procedura di valutazione di impatto ambientale sia del Consiglio superiore dei lavori pubblici per due volte. Per completare quest’iter burocratico si stima che serviranno otto mesi, dopodiché si potrà bandire l’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione di un cantiere che dovrebbe durare cinque anni.
Nel documento di indirizzo alla progettazione allegato al bando di gara la stessa Simico precisa che l’ultima stima di 253 milioni di euro “è stata elaborata prendendo a riferimento prezzari riferiti ad un contesto di mercato stabile, antecedente alla fase di picco inflattivo caratterizzante in particolare l’ultima parte del 2022” e che pertanto “le valutazioni di finanziabilità dell’opera, necessarie per i livelli di progettazione successivi, dovranno obbligatoriamente considerare e integrare l’impatto economico derivante dall’incremento straordinario dei costi”. In altre parole, spetterà ai tecnici confermare l’effettiva fattibilità a queste condizioni economiche di un’opera di cui si discute da decenni
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