Lecco: Centro estivo comunale, si accende il dibattito

Aperte le iscrizioni dal 4 al 18 maggio. Il centrodestra denuncia tariffe troppo elevate per le famiglie, mentre il centrosinistra difende gli investimenti fatti e propone maggiore coordinamento per contenere i prezzi

Lecco

Saranno attive dal 4 al 18 maggio le prenotazioni per il Centro ricreativo estivo, organizzato come ogni anno dal Comune di Lecco a luglio. Nell’attesa, prosegue il dibattito politico sui costi di questo servizio, tra le accuse del centrodestra sui prezzi eccessivi a carico delle famiglie e la replica della maggioranza che rivendica quanto fatto negli ultimi anni.

«A Lecco - osservano Loredana Colella e Michele Corti, candidati di Fratelli d’Italia alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio - la quota richiesta per l’iscrizione al Centro ricreativo estivo ammonta a 535 euro per quattro settimane: una cifra che numerosi genitori giudicano difficilmente sostenibile. Il dato appare ancora più significativo se confrontato con lo studio Adoc-Eures 2025 riportato dal Sole 24 Ore. Lo studio ha analizzato circa 200 centri estivi in otto grandi città italiane, evidenziando una spesa media nazionale di 173 euro a settimana per un servizio a tempo pieno. Il costo richiesto a Lecco si colloca dunque nella fascia più alta, sollevando interrogativi sull’effettiva accessibilità del servizio».

I due esponenti meloniani ritengono necessario «avviare una riflessione seria e concreta sulle modalità di sostegno alle famiglie, affinché il diritto all’educazione e alla socializzazione dei bambini sia realmente garantito a tutti, indipendentemente dalla condizione economica».

Negli scorsi giorni Orizzonte per Lecco, la lista che sostiene la candidatura a sindaco di Mauro Fumagalli, aveva formulato alcune proposte sullo stesso tema, tra cui vincolare una quota fissa, pari ad almeno il 15%, dei proventi delle nuove aree di sosta a pagamento a un “fondo comunale per i servizi estivi”.

La risposta del centrosinistra è invece affidata a Gerolamo Fazzini e Chiara Tagliaferri, candidati di Fattore Lecco, i quali rilevano innanzitutto come «il Comune di Lecco in questi anni ha sostenuto tutti i servizi di conciliazione scuola-famiglia» per un investimento di oltre 350 mila euro l’anno. «Nel nostro programma elettorale – aggiungono Fazzini e Tagliaferri - è prevista una “regia” comunale per le iniziative estive in grado di valorizzare, potenziare e coordinare l’offerta statale, paritaria e privata del territorio, trovando sinergie efficaci che consentano il contenimento dei costi. Nella medesima ottica vogliamo rafforzare la collaborazione con gli oratori: ne riconosciamo, infatti, il prezioso contributo nell’offrire una proposta estiva il più possibile accessibile, ma siamo anche consapevoli delle loro difficoltà nel trovare risorse e personale da dedicare. Proprio insieme agli oratori e ai loro responsabili possiamo capire come valorizzare gli spazi che hanno a disposizione e creare sinergie con altre realtà. Ci stiamo, infine, impegnando per far sì che gli edifici scolastici possano essere aperti e accogliere senza costi iniziative socioeducative per il periodo estivo».

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