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Lunedì 19 Ottobre 2026
Lecco, elezioni provinciali il 28 novembre
Il decreto della presidente Alessandra Hofmann fissa la data per il rinnovo dei dodici consiglieri provinciali. Al voto sindaci e consiglieri degli 84 Comuni lecchesi. Il centrodestra resterà in maggioranza, ma restano da definire i rapporti di forza interni alle coalizioni e le candidature nelle liste.
Lettura 1 min.Si terranno sabato 28 novembre le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Il decreto della presidente Alessandra Hofmann con cui è stata indetta la tornata elettorale è stato pubblicato il 16 ottobre, ovvero dopo la fine dell’iter di conversione del decreto legge sulla pubblica amministrazione. Durante il percorso, infatti, il Parlamento ha introdotto una modifica alla norma che uniformava le scadenze dei mandati dei consigli provinciali a quella dei presidenti delle rispettive province, al momento sfalsate.
Grazie a questo intervento legislativo Lecco è stata esclusa dalle province per cui vale la modifica: poiché Hofmann è stata rieletta presidente a fine gennaio e il mandato del presidente dura quattro anni, applicare la norma avrebbe significato tenere in carica il consiglio provinciale, eletto a fine settembre 2024, fino al 2030, ovvero per sei anni totali. Questo scenario è stato scongiurato e si può procedere al rinnovo dei dodici membri dell’assise, il cui mandato biennale è scaduto il 30 settembre.
Il nuovo consiglio resterà in carica fino al termine del mandato di Hofmann, ovvero gennaio 2030. Ad ospitare i seggi elettorali sarà come al solito la sala don Ticozzi di via Ongania. L’elezione non coinvolgerà direttamente i cittadini ma i sindaci e i consiglieri comunali eletti negli 84 comuni della provincia. In base alla legge Delrio del 2014, i singoli voti non hanno tutti lo stesso peso: più il Comune rappresentato è popoloso più il voto di un amministratore locale pesa secondo un complesso “indice di ponderazione” tale per cui, in termini pratici, il voto di un consigliere comunale di Lecco vale tanto quanto il voto di dieci consiglieri comunali di un Comune sotto i 3mila abitanti. A questo proposito, gli 84 comuni lecchesi sono divisi in cinque fasce in base alla popolazione: fino a 3mila abitanti – 49 comuni; tra 3mila e 5mila abitanti – 19 comuni; tra 5mila e 10mila abitanti – 10 comuni; tra 10mila e 30mila abitanti – 5 comuni; oltre 30mila abitanti – uno, cioè Lecco.
Alle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale avevano votato 866 amministratori, ovvero l’84% degli aventi diritto. Proprio in virtù delle regole di quest’elezione, l’esito politico non è in discussione: il centrodestra da inizio giugno governa Lecco, il Comune più popoloso, e quindi manterrà la maggioranza in consiglio provinciale. Saranno invece tutti da valutare gli equilibri interni alle due coalizioni. Lato centrodestra, si attende la nomina del commissario di Fratelli d’Italia per far entrare nel vivo le interlocuzioni tra meloniani, Forza Italia e Lega sui nomi che compariranno nell’unica lista di candidati. Al momento il gruppo è composto dai tre leghisti Mattia Micheli, Stefano Simonetti e Luca Caremi, dai due meloniani Antonio Pasquini e Alessandro Negri e dalla forzista Silvia Bosio. Dall’altra parte centrosinistra e civici, dopo la convergenza su Fabio Vergani a gennaio, stanno lavorando su due liste separate. Le liste vanno obbligatoriamente depositate sabato 7 o domenica 8 novembre.
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