Lecco festeggia il 25 Aprile. Mattinata di celebrazioni in città

Prima la Santa Messa, poi il corteo fino a piazza Cermenati. In tantissimi hanno partecipato alla manifestazione

Lecco

Un corteo lunghissimo ha percorso le strade di Lecco per festeggiare il 25 Aprile, l’81° anniversario della Liberazione. La città si è ritrovata per rendere omaggio ai caduti e rinnovare la memoria dei valori della Resistenza.

Le celebrazioni si sono aperte alle 9.15 con la Santa Messa al Santuario di Nostra Signora della Vittoria, officiata dal prevosto monsignor Bortolo Uberti. Al termine della funzione è stato deposto un omaggio floreale nella cripta del Santuario, accompagnato dai canti del Coro Grigna dell’Ana di Lecco.

Successivamente, alle 10.15, ha preso il via il corteo da piazza Manzoni, attraversando alcune delle vie principali del centro cittadino. Il passaggio in piazza Diaz ha rappresentato uno dei momenti più simbolici, con la lettura davanti al Municipio del decreto di concessione alla città della medaglia d’argento al valore militare per attività partigiana. Il corteo è poi proseguito verso largo Montenero, dove si è svolta la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai Caduti della lotta di Liberazione, prima di concludersi in piazza Cermenati.

Qui, alle 11, si è tenuta la cerimonia istituzionale. Nel suo intervento, il presidente provinciale dell’Anpi Enrico Avagnina ha rimarcato il significato attuale della ricorrenza: «È sempre stato importante festeggiare il 25 Aprile, soprattutto in questo periodo in cui la Costituzione e la democrazia, anche a livello mondiale, sono messe in crisi». Avagnina ha poi aggiunto: «Dal 25 Aprile possiamo trarre insegnamenti, idealità e valori che sono stati trasportati nella Costituzione e che oggi sono più che mai validi per affrontare anche le grandi crisi internazionali e le guerre».

Il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni ha definito la Liberazione «il passaggio fondativo della nostra identità democratica», sottolineando come il 25 Aprile rappresenti «insieme la fine della dittatura nazifascista e l’inizio concreto di un cammino collettivo fatto di libertà, diritti, responsabilità e partecipazione». Gattinoni ha poi richiamato le ricorrenze che segnano il 2026: «Celebriamo il voto del 2 giugno che sancì la nascita della Repubblica e l’elezione dell’Assemblea costituente, con il suffragio universale esteso per la prima volta anche alle donne». Per Lecco, ha ricordato il sindaco, ricorrono anche «il cinquantesimo anniversario della medaglia d’argento al Valor militare sul gonfalone civico» e «l’ottantesimo anniversario della prima elezione del sindaco nel dopoguerra».

Sul palco anche il prefetto Paolo Ponta e il vicepresidente della Provincia Mattia Micheli.

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