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Giovedì 05 Novembre 2026
Lecco, opposizioni contro Boscagli: «Promesse senza risorse»
Minoranze critiche verso le linee di mandato esposte dalla nuova giunta. Regazzoni: «Manca il come fare». Zuffi: «Logiche viabilistiche vecchie»
Lettura 2 min.Lecco
«Le linee di mandato della giunta di Filippo Boscagli sono un elenco in cui tutto è prioritario, e quindi niente lo è». Pietro Regazzoni, capogruppo del Partito democratico, accoglie così la presentazione delle linee di mandato da parte della nuova amministrazione di centrodestra, avvenuta tra martedì e mercoledì sera in commissione.
In attesa del dibattito in consiglio Boscagli ha indicato alcune priorità come il nuovo municipio in via Marco d’Oggiono, il silos nell’ex Serpentino ma anche l’incremento di telecamere e agenti di Polizia locale. «Meno tasse, più opere, più servizi. – osserva Regazzoni - Si promette di tenere in piedi tutto e tutti, senza mai chiarire l’essenziale: come. La casa è un obiettivo comune, ma anche qui non si capisce cosa si farà, né come. Di “Lecco, qui il tuo domani”, la misura per sostenere under 36 e giovani coppie che scelgono di vivere in città, per ora c’è solo il nome».
Gerolamo Fazzini, capogruppo di Fattore Lecco, osserva invece come nelle linee di mandato siano assenti parole come “immigrati”, “stranieri residenti”, “religioni”, “cambiamento climatico e AI”, «sfide cruciali, restano sullo sfondo» e ancora «si parla di “viabilità fuori controllo”; che sia il risultato di un “copia-incolla” dei pieghevoli preelettorali, visto che le code per i cantieri sono finite da un pezzo?».
Mobilità
«Manca del tutto – sottolinea invece Renata Zuffi per Ambientalmente - una visione in linea con le direttive europee sulla transizione ecologica: zero strategie per l’adattamento climatico, consumo di suolo, case green, comunità energetiche. La mobilità è la grande esclusa: si inseguono vecchie logiche viabilistiche fatte di asfalto e parcheggi, incapaci di gestire i flussi di attraversamento e la qualità degli spostamenti urbani. L’ordinario è affrontato con deriva securitaria e sanzionatoria, dimenticando parità di genere, inclusione e multiculturalità».
Per Emanuele Manzoni «l’amministrazione sembra ancora ferma alla campagna elettorale senza la consapevolezza di dover ora gestire le trasformazioni e le grandi sfide che la città ha davanti».
Nelle linee di mandato, prosegue l’esponente di Alleanza Verdi – Sinistra, tra l’altro «si parla di inclusione e accessibilità, ma nessun impegno concreto sul contrasto alle discriminazioni» e «si fa riferimento a eventi climatici estremi come se fossero figli del caso» senza «un percorso per smorzare la crisi ambientale, che ne è la causa».
Dall’altro lato Paolo Fiocchi di Futuro nazionale riconosce di trovarsi d’accordo con la «maggior parte delle iniziative contenute nelle linee di mandato», invita la giunta Boscagli a «non dimenticarsi di ascoltare» e assicura l’impegno nel mantenere alta l’attenzione su temi a partire dal futuro del centro sportivo Bione, «una struttura che ha un potenziale enorme, ma che oggi versa in condizioni che non sono all’altezza».
Sport
«Esistono numerose realtà sportive del territorio che da tempo cercano uno spazio nel quale poter svolgere le proprie attività senza aver finora trovato risposte adeguate» osserva l’esponente del partito di Roberto Vannacci.
Secondo Mauro Fumagalli di Orizzonte per Lecco, infine, «il documento presentato conserva ancora un’impostazione prevalentemente programmatica e non sviluppa sufficientemente la dimensione della concretezza realizzativa».
«Ci sembra che nelle Linee di mandato debba emergere con maggiore chiarezza la volontà di valorizzare pienamente il ruolo di Lecco come capoluogo di Provincia e, soprattutto, come nodo territoriale di particolare rilevanza geografica e infrastrutturale» aggiunge Fumagalli.
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