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Martedì 27 Ottobre 2026
Lecco, scontro sulle tasse tra Brigatti e Regazzoni
Botta e risposta in consiglio comunale tra l’assessore al Bilancio Simone Brigatti e il capogruppo Pd Pietro Regazzoni sulle scelte fiscali della giunta Boscagli. Nel mirino gli aumenti di Tari e imposta di soggiorno
Lettura 1 min.Lecco
Innalzamento della soglia di esenzione dell’Irpef e congelamento, almeno per il prossimo anno, dei costi per i servizi scolastici a carico dei cittadini. Sono questi i primi elementi emersi pubblicamente della strategia con cui la giunta di Filippo Boscagli intende redigere il suo primo bilancio di previsione triennale. Lo ha confermato l’assessore al bilancio Simone Brigatti lunedì sera in consiglio comunale durante un acceso botta e risposta con il capogruppo del Partito democratico Pietro Regazzoni in merito alle imposte.
“Per anni ci avete accusato di non riuscire a tenere in ordine i conti e di aumentare le tasse – ha incalzato Regazzoni –.Mi sono stupito quando avete aumentato la tassa sui rifiuti e poi la tassa di soggiorno. Dal centrodestra mi aspettavo un governo liberale che abbassa le tasse per i cittadini lecchesi ma mi pare che l’unica cosa che si stia vedendo per ora è un aumento delle tasse”.
Immediata la replica di Brigatti, il quale ha ricordato innanzitutto che le tariffe della Tari si basano su un piano economico – finanziario risalente a maggio 2026, quando l’amministrazione di centrosinistra guidata da Mauro Gattinoni era ancora in carica. “Abbiamo scelto – ha proseguito l’assessore – di destinare 130mila euro dei dividendi di Silea all’abbassamento della Tari per il 2027. Poteva farlo anche la precedente amministrazione ma non l’ha fatto. Insieme all’assessore Minuzzo abbiamo scelto di potenziare il bando sociale legato alla Tari di modo da avere un’esenzione completa per gli Isee fino a 9mila euro”.
Rispetto all’aumento dell’imposta di soggiorno, Brigatti ha sottolineato come “non saranno i lecchesi a pagarla” e ha spiegato che i maggiori introiti verranno destinati sia “a migliorare dei servizi a favore dei residenti” sia a “finanziare l’iter per la candidatura di Lecco a capitale italiana della cultura, un’iniziativa che anche la precedente amministrazione a parole aveva detto di voler portare avanti ma non ha mai stanziato le risorse necessarie”.
Il dettaglio di questa e di tutte le altre previsioni di entrata sarà contenuto nelle tabelle del bilancio che verranno presentate in consiglio comunale entro fine anno. “Sull’irpef abbiamo intenzione di dare sin da subito un piccolo segnale sulla base delle battaglie condotte negli scorsi anni in consiglio come minoranza” ha aggiunto l’assessore, facendo riferimento alle ripetute richieste di innalzare la soglia di esenzione dell’Irpef, al momento fissata a 17mila euro, che il centrodestra ha rivolto in passato alla giunta Gattinoni.
Regazzoni ha replicato sul punto accusando Brigatti di non essersi espresso su un eventuale modifica dell’aliquota unica dello 0,80% introdotta dalla giunta precedente ed un ritorno alle aliquote differenziate per scaglioni di reddito. “Non ci saranno aumenti per i cittadini lecchesi – ha concluso Brigatti - sui costi legati ai servizi scolastici nonostante il normale adeguamento Istat e il caro energia. Abbiamo deciso di preservare la situazione così come è a differenza di chi ha deciso di aumentare quei costi in passato”.
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