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Venerdì 06 Febbraio 2026
Lecco, sondaggio nel centrodestra: è subito polemica tra i partiti
La commissione di un sondaggio sui candidati sindaco a Lecco crea subito tensioni nella coalizione di centrodestra. Accuse incrociate tra i partiti.
Lecco
Filippo Boscagli, Carlo Piazza, Mauro Piazza, Emilio Minuzzo. Sono questi i nomi sottoposti all’attenzione degli intervistati per il ruolo di candidato sindaco della coalizione nell’ambito del nuovo sondaggio commissionato da una parte del centrodestra lecchese. Le prime telefonate sono già partite. In tutto sono previste mille interviste e ad ogni persona vengono poste undici domande. Oltre alla questione del candidato sindaco, agli intervistati viene chiesto di giudicare l’operato di palazzo Bovara su argomenti come viabilità e sicurezza e di indicare quali sono i temi ritenuti «più importanti» in vista della prossima campagna elettorale.
I risultati del sondaggio, il secondo commissionato dal centrodestra dopo quello di inizio 2025, saranno il «piatto forte» della riunione delle segreterie nazionali prevista a Roma martedì 10 febbraio. Sarà la seconda volta, dopo quella di inizio settimana scorsa, che i dirigenti nazionali dei tre partiti della coalizione si trovano per provare a sciogliere il nodo di Lecco, unico capoluogo di provincia lombardo assieme a Mantova che andrà al voto questa primavera.
Quella di martedì dovrebbe essere la riunione «decisiva», ovvero l’incontro in cui i partiti decideranno chi ha più possibilità di vincere in una tornata elettorale che, a differenza di Mantova, è considerata quanto meno «contendibile». Di certezze, però, al momento non ce ne sono anche perché il clima nella coalizione appare tutt’altro che pacifico nonostante la recente vittoria alle elezioni provinciali.
«Questo sondaggio è un’iniziativa unilaterale, – commentano Daniele Butti e Roberto Gagliardi, segretari provinciali rispettivamente di Lega e Forza Italia – assunta senza alcun confronto con le rispettive segreterie della coalizione. Un’iniziativa che appare tardiva, priva di utilità politica e che non contribuisce in alcun modo a rafforzare il percorso comune. Al contrario, non semplifica il quadro ma rischia di avvelenare il clima, generando confusione e divisioni inutili. L’utilizzo dell’omonimia sul nome “Piazza” è inoltre fuorviante: tale riferimento non rappresenta un’opzione in campo. Il sostegno a Carlo Piazza è noto da tempo, chiaro e saldo, e non è mai stato messo in discussione. Se questa iniziativa dovesse preludere a un cambio di candidato da parte di Fratelli d’Italia, la riteniamo improvvida, soprattutto alla luce dell’impegno profuso da Filippo Boscagli, il cui nome non è mai stato espresso da noi, ma il cui lavoro resta apprezzato».
Immediata la replica dei meloniani. «La nostra scelta – ribatte il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Negri – di commissionare un sondaggio sui possibili candidati alle prossime elezioni comunali di Lecco non vuole in alcun modo metter in discussione la candidatura di Filippo Boscagli che sosteniamo dal principio con convinzione. I nomi proposti nel sondaggio sono quelli usciti dai tavoli di confronto del centrodestra della scorsa primavera. Ci stupisce la preoccupazione degli alleati in merito al sondaggio effettuato avendo loro stessi già utilizzato questo strumento un anno fa con le stesse modalità e finalità. Riteniamo infine che questo strumento sia utile, soprattutto in prossimità delle elezioni, per scegliere il miglior candidato sindaco in grado di dare a Lecco finalmente un governo di centrodestra».
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