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Mercoledì 27 Maggio 2026
Lecco, verso il ballottaggio: primo contatto tra Gattinoni e Fumagalli
Si apre una trattativa tra Orizzonte per Lecco e centrosinistra per definire l’appoggio al ballottaggio. Tra le ipotesi: apparentamento, endorsement o libertà di coscienza per i voti del primo turno
Lettura 2 min.Lecco
Apparentamento, endorsement a Mauro Gattinoni o indirizzo di “libertà di coscienza” agli oltre 1200 elettori che hanno votato Mauro Fumagalli e Orizzonte per Lecco al primo turno. Sarà inevitabilmente uno di questi tre l’esito dell’interlocuzione tra la compagine centrista e il centrosinistra partita ufficialmente nella giornata di oggi con una prima chiacchierata tra Fumagalli e il sindaco uscente.
La squadra di Orizzonte si è poi riunita questa sera per definire i dettagli della linea da tenere nella trattativa ma ha già fatto filtrare alla controparte un messaggio chiaro: l’apparentamento è la “strada maestra” perché, oltre ad essere quella prevista dalla legge, garantisce trasparenza. Una simile premessa iniziale ha un’immediata implicazione: secondo la legge, gli apparentamenti vanno formalizzati entro sette giorni dal primo turno, quindi entro domenica 31 maggio. Sul tavolo non ci sono solo i posti in Consiglio che spetterebbero per legge a Orizzonte in caso di apparentamento ma anche alcune importanti questioni di metodo e soprattutto di merito, ad esempio la collocazione del nuovo municipio, intorno a cui nella scorsa legislatura era nato un solco molto ampio tra Orizzonte e la maggioranza uscente.
Un centrosinistra che, con ogni probabilità, formulerà una prima offerta per un endorsement pubblico, sulla falsa riga di quanto accaduto sei anni fa con Appello per Lecco. Se si troverà un accordo ad oggi è impossibile dirlo. In primo luogo, Orizzonte vorrà rivendicare la propria autonomia programmatica, ovvero quei contenuti di metodo, come una maggiore valorizzazione del ruolo del Consiglio comunale, e di merito, come la revisione del progetto per la riqualificazione del Bione e la realizzazione del nuovo municipio nell’ex Politecnico di via Marco d’Oggiono, che le hanno permesso di raccogliere il 5% al primo turno.
Per il centrosinistra cedere su alcuni di questi punti potrebbe essere complicato poiché significherebbe rinunciare alle posizioni politiche difese in questi anni e non ci sarebbe neanche la garanzia che tutti quei 1200 voti vadano interamente a Gattinoni al ballottaggio. Orizzonte, infatti, è nata dalla convergenza tra alcuni ex Pd, Azione e Appello per Lecco, strenua oppositrice di Gattinoni dopo l’abbandono del progetto del municipio in via Marco d’Oggiono.
Non è un caso se fin dalla sera dello scrutinio lo stesso Gattinoni abbia puntato l’attenzione sul recupero di almeno una parte di quel 40% di elettori che al primo turno sono stati a casa. Nella prima riunione di coalizione svoltasi martedì sera è stata impostata la strategia con cui si proverà a raggiungere questo obiettivo e uno dei punti fermi, quanto meno sul piano comunicativo, è rivendicare la compattezza politica della propria coalizione e mettere in evidenza le divisioni politiche nel centrodestra.
Tornando alla trattativa con i centristi, tuttavia, rispetto al 2020 sono anche cambiati gli interlocutori. Da un lato non c’è più Appello per Lecco ma ci sono Mauro Fumagalli, cresciuto nella scuola politica democristiana, e gli ex consiglieri Giovanni Tagliaferri e Clara Fusi, entrambi sopra le 100 preferenze. Dall’altro c’è una coalizione in svantaggio di 1400 voti rispetto al centrodestra nonostante sei anni di governo, nettamente più “politica” che non “civica” dopo il primo turno e in cui il Partito democratico con il suo 22% svolge saldamente il ruolo di leader.
Boscagli? Una telefonata a Fumagalli così come anche a Francesca Losi di Partito popolare del nord è stata fatta. Le probabilità che questo possa portare ad apparentamenti, però, sono basse.
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