Politica / Lecco città
Sabato 11 Aprile 2026
«Vincere è una questione di sopravvivenza», la Lega presenta i suoi candidati alle elezioni di Lecco
La squadra dei 32 candidati leghisti è guidata da Carlo Piazza e dai consiglieri comunali uscenti Cinzia Bettega e Stefano Parolari. La presentazione questa mattina a Palazzo Falck
Lecco
«Oggi, dopo questi cinque anni, vincere in questa città per chi la vive non è una questione politica. È una questione di sopravvivenza». Con un messaggio inequivocabile l’ex presidente della Provincia Daniele Nava ha chiuso la presentazione della lista della Lega, svoltasi sabato mattina nell’auditorium di palazzo Falck, e ha aperto gli ultimi quaranta giorni di campagna elettorale del Carroccio in vista delle comunali di Lecco del 24 – 25 maggio.
La squadra dei 32 candidati leghisti è guidata da Carlo Piazza e dai consiglieri comunali uscenti Cinzia Bettega e Stefano Parolari. Nell’elenco, tra gli altri, compaiono inoltre i nomi di Anna Saverio, figlia di Lucia Cagliani, storica militante leghista da poco scomparsa, Francesca Meles, Roberto Bario, Federica Brambilla, Gianpiero Rozzoni, Giuseppe Ligorio, Massimiliano Vivenzio e Marzio Maccacaro.
«Saranno quaranta giorni di campagna elettorale impegnativa ma viveteli serenamente perché saranno gli ultimi quaranta giorni dell’amministrazione Gattinoni» ha sottolineato il segretario cittadino del Carroccio, Emanuele Mauri, dopo aver presentato la lista. Quella leghista è la prima delle quattro liste a sostegno della candidatura a sindaco di Filippo Boscagli ad essere presentata pubblicamente.
(Foto di Andrea Besati)
«È evidente che nella gente c’è un desiderio di invertire la rotta di questa città. Siamo la sintesi di un dialogo e di un’azione che Lecco non vede da anni» ha evidenziato proprio Boscagli osservando la sala piena. In prima fila, tra gli altri, erano presenti la presidente della Provincia, Alessandra Hofmann, e il presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati.
«Abbiamo di fronte una città scassata – ha aggiunto il sottosegretario regionale Mauro Piazza - In città c’è in giro un umore negativo e il nostro compito è trasformarlo in proposte chiare. Il sindaco Gattinoni non ha mai voluto prendere in mano il tema del presidio delle stazioni con l’operazione “Strade sicure”, cioè con l’impiego dei militari. Grazie alla presidente Hofmann e a Nicola Molteni, assieme ad alcuni sindaci, anche di sinistra, abbiamo costruito un percorso affinché quella richiesta passasse. Le persone hanno bisogno di sicurezza, di vedere una divisa che presidia il territorio. Non gli interessa se quella divisa è della Polizia locale, dei Carabinieri o dell’esercito. L’importante è far vedere che lo Stato c’è».
Il sottosegretario ha poi ribadito che «se oggi a Lecco c’è la zona rossa non è grazie al sindaco Gattinoni ma è grazie al governo che ha voluto questi strumenti e al pressing dell’opposizione in consiglio comunale». Rispetto alle polemiche sul manifesto “stop maranza e moschea”, la posizione del Carroccio è chiara. «Essere moderati non significa essere fessi – ha concluso Piazza – ma essere capaci di leggere la realtà. Abbiamo scoperto che c’era una moschea in città e nessuno lo sapeva. Nessuno mette in dubbio la libertà di culto. Se i luoghi di culto sono quelli dove si acclama l’arrivo di Baby gang o quelli dove si tengono separati gli uomini e le donne quando si fanno le feste, noi di questi luoghi culto in questa città non ne abbiamo bisogno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA