A Oggiono l’ultimo saluto è eterno: padroni e animali insieme

Il comune recepisce la legge regionale che permette la tumulazione delle ceneri degli animali d’affezione accanto ai proprietari, nel rispetto della volontà del defunto.

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Oggiono

Fido anche oltre la morte: da adesso in poi, a Oggiono i più fedeli amici dell’uomo potranno riposare in eterno accanto ai padroni, senza spezzare il legame - spesso, unico e profondissimo - che li ha legati durante una parte dell’esistenza terrena; ciò, purché vengano cremati. Lo ha deciso il consiglio comunale, e convintamente d’accordo si sono dichiarate tutte le parti politiche. Infatti, l’adeguamento del piano mortuario è stato approvato all’unanimità. Proprio la novità della tumulazione in cimitero anche delle ceneri degli animali domestici è stata una delle principali motivazioni per cui la materia è stata affrontata: anzi, messa addirittura sulla corsia di sorpasso.

Specifica il sindaco, Chiara Narciso: «La nostra amministrazione comunale sta anche rifacendo il piano regolatore cimiteriale, che disciplina per esempio aspetti tecnici e strutturali come le modalità degli ampliamenti, piuttosto che la costruzione di nuove tombe, ma abbiamo anticipato uno stralcio, dedicandolo appunto alla disciplina degli animali di affezione: questo regolamento è normalmente una parte del piano regolatore cimiteriale che può essere però svincolato». Il sindaco di Oggiono tiene a sottolineare che, benché la città sia tra i primi comuni del territorio a dotarsene, la decisione non nasce qui, bensì discende da una disposizione generale. «Da parte nostra - conferma Narciso - abbiamo anticipato l’introduzione di questo regolamento perché qui è contenuto il recepimento della legge regionale che permette la tumulazione degli animali di affezione insieme ai proprietari. Alla nostra amministrazione è pervenuta una sollecitazione più volte, da una cittadina il cui desiderio è di poter effettuare proprio questa tumulazione quando morisse la mamma: la volontà è che anche il suo animale possa essere seppellito insieme. Tale facoltà - sottolinea Narciso - è ammessa dal regolamento regionale della Lombardia, però la concreta attuazione deve essere recepita in ciascun regolamento comunale. Il nostro era molto vecchio, antecedente alla legge regionale e quindi ancora non lo prevedeva».

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