Cronaca / Lecco città
Martedì 07 Ottobre 2025
Allagamento a Casa Don Guanella: «Va ripristinato il deflusso del torrente»
La comunità lecchese ha subito danni per 27mila euro a causa di un tombino costruito durante i lavori alla rampa sul torrente Caldone
Lecco
«Va ripristinato il corretto deflusso delle acque in via Carlo Porta». È questo l’appello lanciato da casa Don Guanella all’amministrazione comunale dopo l’allagamento subito dalla struttura di via Amendola a seguito delle forti piogge di fine luglio.
«In cento anni di storia – racconta don Agostino Frasson, direttore della comunità – casa Don Guanella non si era mai allagata. In occasione del maltempo di fine luglio davanti alla struttura si è formato un lago. L’acqua è passata dall’impianto di areazione ed è entrata in cantina e nel seminterrato dove sono presenti due laboratori, la stireria, la lavanderia e una sala multimediale con pavimento in parquet. Abbiamo subito un danno rilevante, quantificato in circa 27mila euro. Dispiace molto perché l’acqua in quel punto è sempre defluita. Durante gli ultimi lavori alla rampa sul torrente Caldone è stato realizzato un tombino di dimensioni inadeguate. La passerella è molto bella ma ha anche creato dei problemi». L’opera è stata realizzata nel 2022 ed è costata oltre 500mila euro. L’appello di casa Don Guanella era già stato rilanciato da Corrado Valsecchi, capogruppo di Appello per Lecco, durante l’ultimo consiglio comunale la scorsa settimana.
«Rispetto all’allagamento – aveva replicato il sindaco Mauro Gattinoni – l’istruttoria avrà il suo corso, le assicurazioni si parleranno e poi vedremo se ci sarà da indennizzare quantità eventualmente imputabili al Comune. Effettivamente prima lì la vietta scaricava direttamente nel fiume. Oggi invece c’è una tombinatura che a fine luglio è stata ostruita dalla grandine. Stiamo facendo delle verifiche per capire se è possibile ripristinare lo scolo diretto nel fiume».
Un’apertura accolta con favore da don Agostino. «Auspico che si intervenga davvero in qualche modo. Se non viene ripristinato il deflusso delle acque rischiamo di subire nuovi allagamenti» precisa il direttore di casa Don Guanella. Il dialogo con palazzo Bovara è aperto anche sulla questione degli abbonamenti dei pullman per gli ospiti della struttura. «Lo scorso anno – spiega don Agostino – i nostri ragazzi avevano potuto beneficiare della misura del “Ti porto io”, gli abbonamenti per i bus gratis per gli under 19. Quest’anno non è più così, viene richiesta la residenza. Gli ospiti di casa don Guanella, però, sono soprattutto minori stranieri non accompagnati e hanno solo il domicilio. Ho trovato disponibilità da parte dell’assessore alla Mobilità sulla questione, ma spero si possa arrivare al dunque perché i ragazzi hanno già iniziato la scuola e i corsi di alfabetizzazione. In generale, la nostra intenzione è quella di sviluppare un rapporto di dialogo positivo con il Comune senza alcuna polemica. Siamo una realtà che svolge un servizio per il territorio accogliendo ragazzi in difficoltà e avviandoli al mondo del lavoro e verso un percorso di integrazione reale».
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