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Giovedì 11 Dicembre 2025
Ciclismo, Bagioli: “Dal 2026 mi aspetto tantissimo”
Il ciclista professionista di Lanzada alza l’asticella per l’anno che verrà. In forza alla Lidl Trek, il team statunitense che lo ingaggiò a fine 2024, Andrea Bagioli si pone come primo obiettivo del 2026 di interrompere il digiuno di vittorie che va avanti da due anni. Ad aprile diventerà papà, un ulteriore stimolo.
Lettura 1 min.Sondrio
Tornano al lavoro i professionisti del ciclismo su strada in vista della prossima stagione. Un calendario come al solito lunghissimo che prevede i primi appuntamenti nel mese di gennaio e che andrà avanti fino ad autunno inoltrato. È il caso di Andrea Bagioli. Per lui quello che andrà a cominciare sarà il terzo anno consecutivo in forza alla Lidl Trek, il team statunitense che lo ingaggiò a fine 2024 proponendogli un triennale una volta chiusa l’esperienza con il “Wolfpack”, la formazione che lo fece debuttare a inizio 2020 nel ciclismo dei grandi.
Il suo 2026 almeno nei primi mesi dell’anno che verrà ricalcherà in parte l’annata appena messa alle spalle: «Siamo arrivati in Spagna nella zona di Calpe ieri pomeriggio e ci fermeremo qui per il primo ritiro della stagione una decina di giorni – ha confermato Andrea –, sarà l’occasione di testare i nuovi materiali, di pedalare approfittando del clima più mite rispetto all’Italia e di iniziare a prendere le misure a un 2026 da cui mi aspetto parecchio».
Dopo un 2024 non troppo felice e ricco di soddisfazioni, nell’anno che sta finendo Bagioli ha collezionato settanta giorni di gara. In cinque occasioni s’è piazzato nei primi tre dell’ordine di arrivo tuttavia senza interrompere il digiuno di vittorie che va avanti dal Piemonte dell’ottobre di due anni fa: «Nel 2025 ho certamente acquisito maggiore consapevolezza nei miei mezzi dopo un anno precedente complicato per il cambiamento di squadra e dal fatto che mi ci è voluto un po’ di tempo prima di adattarmi a tante cose come ad esempio il cambio di preparazione – ha aggiunto Bagioli –, di sicuro il mio primo obiettivo nel 2026 è tornare a vincere e ad alzare le mani al cielo, non mi importa in che occasione ma questo è il primo obiettivo per l’anno prossimo».
Un anno che si preannuncia speciale per Andrea anche a livello familiare: «Alla metà di aprile diventerò papà – ha confermato il ciclista originario di Lanzada –, per me sarà dunque un anno molto speciale anche in altri ambiti». Un piccolo record che si porta dietro il ventiseienne di Lanzada è il rapporto speciale che lo lega alla maglia azzurra. Dal 2020, quando è passato professionista, ad oggi i vari commissari tecnici che si sono succeduti alla guida della nazionale azzurra lo hanno voluto con loro negli appuntamenti che si sono succeduti da allora a oggi: «Passerò il Natale in valle e poi dal 10 gennaio salirò sul volo per l’Australia dove mi aspettano i primi appuntamenti della stagione – ha ricordato Andrea –, ci fermeremo là fino a inizio febbraio e poi torneremo in Europa; in questo periodo con i direttori sportivi definiremo anche il calendario di gare per l’anno alle porte»
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