Cresce l’interesse in Valle: «Le aspettative per i Giochi»

Negli ultimi anni in Valtellina è cresciuto l’interesse verso l’universo dei sommelier, soprattutto da parte dei professionisti.

Come nel caso di Cecilia Colturi, giovane chef di ventitré anni che gestisce il ristorante Bormio Power nella Magnifica Terra. «Ho sostenuto l’esame nel dicembre 2024 ed ero tra i più giovani, sono stata decisamente soddisfatta del mio percorso che mi ha dato un grande valore aggiunto anche nel lavoro in cucina, rendendomi più indipendente nel creare gli abbinamenti cibo-vino, ma anche nella stessa gestione del ristorante». Una giovane chef sommelier con tanta passione e le idee chiare per il futuro. «Nel nostro ristorante proponiamo circa il 70% di etichette valtellinesi, ogni tanto organizzo delle degustazioni con menù di pesce focalizzato sui vini bianchi, oppure serate a tema con rossi da altre zone, anche per proporre qualche cosa di nuovo alla nostra clientela che apprezza molto e anche birra».

La giovane chef Colturi ha frequentato la scuola alberghiera Alberti di Bormio, dove nel percorso di studi di cucina si trattava enologia solo per un anno. «Consiglierei a tutti i miei colleghi di frequentare il corso da sommelier per completare la propria preparazione, ora sento molto di più i profumi che mi hanno sempre intrigato ed essendo mio il ristorante riesco ad avere una mia idea anche nella gestione della carta dei vini». Un ristorante aperto da circa tre anni nella zona industriale di Bormio, impossibile non parlare di Olimpiadi in vista del 2026. «Nel territorio c’è molta aspettativa per un evento unico, personalmente credo che manterrò la linea del nostro ristorante tipico senza stravolgere la proposta per un appuntamento che dura due settimane».

E conclude: «Cercheremo di ampliare la carta, con qualche referenza in più da tutta Italia, mentre sui distillati qualche acquavite e grappa del nostro territorio. In vista di questa estate spazio nel menù a qualche piatto più fresco, magari una proposta di pesce per valorizzare anche le conoscenze sullo champagne di un seminario appena chiuso a Lecco, sto cercando sempre di aggiornarmi rimanendo comunque con i piedi per terra».

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