Lavori sulla 38, caos a Teglio:
«La pazienza è finita»

Traffico in tilt anche ieri mattina tra Tresenda e San Giacomo. In corso interventi di sistemazione del manto stradale: «Nessun avviso»

Teglio

Proseguono i disagi lungo la statale 38, dove il cantiere per il rifacimento dell’asfalto si è spostato negli ultimi giorni dalla zona di Tresenda a quella di San Giacomo di Teglio, nel tratto compreso con Tresenda. L’intervento, necessario per sistemare un manto stradale ormai ammalorato, prevede l’istituzione di un senso unico alternato gestito dal personale di cantiere.

Una scelta inevitabile dal punto di vista tecnico, ma che sta provocando rallentamenti significativi: nelle giornate di martedì e mercoledì si sono registrate lunghe code in entrambe le direzioni, con automobilisti costretti a impiegare anche mezz’ora per percorrere pochi chilometri.

L’assenza A complicare ulteriormente la situazione è l’assenza di reali vie alternative: la statale 38 resta l’unica arteria diretta e percorribile senza deviazioni impegnative, e ogni intervento sulla carreggiata si ripercuote immediatamente sulla circolazione. «Quando c’è un imbuto sulla 38, non c’è modo di aggirarlo — lamentano diversi automobilisti —. Se rimani bloccato, devi solo aspettare che la coda si muova».

Il cantiere rientra nel programma di manutenzione ordinaria coordinato da Anas, che prevede il completamento delle opere nei prossimi giorni, condizioni meteorologiche permettendo. Ma le modalità con cui vengono gestiti i lavori non convincono molti utenti della strada e, soprattutto, non convincono gli operatori economici della zona.

A intervenire con toni duri è Gionni Gritti, presidente di Confartigianato Sondrio, che parla di una situazione ormai non più sostenibile: «È una vergogna: manca rispetto verso i cittadini e verso chi ogni giorno si sposta per lavoro. Possibile che si debbano creare disagi così importanti per rifare poche centinaia di metri di asfalto? Le code da San Giacomo a Tresenda, e al ritorno fino a Chiuro, lo dimostrano».

La sottolineatura Gritti sottolinea anche l’assenza di comunicazioni preventive: «Non c’è stato alcun avviso. Chi ha impegni si ritrova improvvisamente bloccato senza sapere perché. E tutto questo mentre, da anni, le gallerie restano chiuse ogni notte per altri lavori. Non è pensabile continuare così».

Il presidente rilancia inoltre l’idea di programmare almeno parte degli interventi in orario notturno: «Dobbiamo davvero tornare a coinvolgere il prefetto per ottenere cantieri notturni?

È una richiesta di semplice buon senso. Non si può mettere incolonnata un’intera valle per operazioni che potrebbero essere organizzate in modo più attento».

Nel frattempo, Anas invita gli automobilisti alla prudenza e a considerare tempi di percorrenza più lunghi fino al termine dei lavori. Ma la frustrazione cresce e, come conclude Gritti, «la pazienza degli utenti è finita: siamo stufi».

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