Tunnel di Lecco, stop agli allagamenti

Infrastrutture Sta per partire il primo lotto dei lavori necessari a mettere in sicurezza l’attraversamento. Anas è intervenuta anche nella galleria del Monte Barro per migliorare l’illuminazione in vista delle Olimpiadi

Lecco

Entro fine anno il potenziamento delle pompe. Dopo i giochi olimpici la creazione della nuova vasca di raccolta delle acque.

Si articolerà in due momenti diversi l’intervento di protezione idraulica dell’attraversamento della statale 36 sotto la città di Lecco sviluppato da Anas dopo l’allagamento dell’ottobre 2024, quando il tunnel che corre sotto la città fu invaso dall’acqua per almeno un metro in altezza.

Il progetto

«Anas – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi – ha da subito avviato le indagini per comprendere le cause di quanto accaduto l’anno scorso nella galleria San Martino e individuare possibili soluzioni. I lavori per l’intervento di protezione idraulica sono stati consegnati e inizieranno a breve. Si prevede che la parte più delicata, ovvero il potenziamento delle pompe, sia completata entro la fine dell’anno. Dopo i giochi olimpici verranno realizzate nuove vasche per la raccolta dell’acqua al fine di aumentare la capacità in caso di eventi di piena. Per questi lavori servirà procedere a delle chiusure programmate della galleria».

Il cantiere vale complessivamente circa due milioni di euro e ha un obiettivo chiaro: evitare il ripetersi, soprattutto durante i giochi olimpici, di quanto accaduto un anno fa, quando il pesante allagamento aveva determinato la chiusura per due giorni del tunnel paralizzando completamente la viabilità nel capoluogo e nei comuni limitrofi. Per ore centinaia di automobilisti erano rimasti bloccati in coda.

In seguito, era emerso che a provocare l’importante fuoriuscita d’acqua era stato un innalzamento della falda presente nelle vicinanze della galleria, a sua volta innescato dalle forti piogge dei giorni precedenti. L’acqua accumulatasi sui monti intorno alla città, infatti, era penetrata attraverso le rocce calcaree fino a raggiungere la strada. Se una simile circostanza si ripetesse a febbraio, quando su una statale 36 già spesso sovraccarica circoleranno decine di veicoli diretti in Valtellina per le Olimpiadi, si rischierebbe il caos.

Peraltro, rispetto al futuro a lungo termine dell’attraversamento rimane sul tavolo una questione ben più complessa: l’omologazione del tunnel al passaggio dei mezzi che trasportano infiammabili, richiesta a più riprese dal Comune di Lecco ma raggiungibile solo attraverso un investimento da 30-40 milioni di euro secondo le stime.

«Per quanto concerne la galleria del Monte Barro sono stati eseguiti lavori di risanamento dei rivestimenti delle pareti interne con l’installazione del nuovo impianto di illuminazione con luci a led» aggiunge l’assessore Terzi.

I tempi

Insieme all’attraversamento sotto Lecco, il traforo del Barro costituisce uno dei due cuori pulsanti del tratto lecchese della statale 36, una delle arterie più trafficate d’Italia. L’intervento di risanamento dei rivestimenti interni e di posa delle nuove luci in quel tunnel rientra nel più ampio programma di ristrutturazioni sulle principali gallerie del tratto lecchese della statale avviato da Anas in vista dei giochi olimpici per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro.

Come confermato dall’assessore Terzi, l’intero piano sarà completato entro fine anno.

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