Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 01 Novembre 2025
Valfurva, incidente provocato da un improvviso malore dell’autista
La Cgil: «Servono attente valutazioni anche rispetto al riconoscimento di questa professione tra i lavori usuranti»
Valfurva
È stato un malore del conducente a provocare l’incidente che venerdì mattina, lungo la statale 300 del Gavia, nel territorio di Valfurva, ha fatto temere il peggio. Lo scuolabus, con a bordo sette ragazzi minorenni diretti a scuola, è uscito di strada precipitando nel greto di un torrente dopo aver sfondato il guardrail. Un volo di alcuni metri che, solo per un caso fortunato, non si è trasformato in tragedia.
Le cause sono ora chiare: l’autista, un uomo di 39 anni, ha perso il controllo del mezzo a causa di un improvviso malore. In ospedale ha raccontato di aver avuto un colpo di tosse e di non ricordare più nulla di quanto accaduto subito dopo. A estrarlo dal veicolo è stato il padre di uno dei ragazzi, tra i primi ad arrivare sul posto dopo l’incidente. Lo ha trovato semisvenuto, sotto shock e con metà corpo immerso nell’acqua. Con l’aiuto di altri automobilisti lo ha riportato sulla strada, dove nel frattempo erano arrivati i soccorsi.
L’allarme era scattato poco dopo le 7.25. Sul luogo sono intervenute le ambulanze della Croce rossa e del servizio di volontariato locale, insieme ai vigili del fuoco di Valdisotto e ai carabinieri di Tirano. I sette studenti, tutti tra i 13 e i 17 anni, sono stati visitati dai sanitari: due di loro e l’autista hanno riportato ferite lievi, mentre gli altri sono rimasti illesi. Il conducente è stato trattenuto in ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non sembrano destare preoccupazione.
Guardando la scena dell’incidente — il bus adagiato sul fianco, in mezzo all’acqua e circondato dagli alberi — si capisce quanto la vicenda avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. I carabinieri hanno escluso il coinvolgimento di altri veicoli.
Sull’episodio è intervenuta anche la Cgil di Sondrio, che in una nota ha sottolineato come «le strade della provincia siano ogni giorno il palcoscenico di tanti spostamenti per lavoro o studio, e tra coloro che si muovono per necessità ci siano proprio i lavoratori del trasporto pubblico». «Si tratta di un settore che richiede particolare attenzione – hanno dichiarato Andrea Frangiamore, segretario generale della Filt Cgil Sondrio, e Michela Turcatti, segretaria generale – non solo per l’importante ruolo che questi operatori svolgono, ma anche perché lavorano a stretto contatto con la popolazione del territorio».
I sindacalisti invitano a una riflessione più ampia «sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in un comparto cruciale come quello del trasporto pubblico locale, spesso sottoposto a forti pressioni lavorative, ambientali e personali». E aggiungono: «Servono attente valutazioni anche rispetto al riconoscimento di questa professione tra i lavori usuranti».
La Cgil ha infine espresso solidarietà e vicinanza «al conducente e agli studenti coinvolti, in questo momento difficile e di forte stress».
© RIPRODUZIONE RISERVATA