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Giovedì 24 Settembre 2026
Lecco, caro energia: quanto peserà sulle famiglie
Tra marzo e agosto i rincari di luce, gas e altri combustibili hanno fatto lievitare la spesa domestica del 12,2%. Confartigianato: «Bilanci sotto pressione e meno risorse per i consumi».
Lettura 2 min.Lecco
Il caro energia pesa sui bilanci delle famiglie lecchesi per 11 milioni di euro. È la spesa aggiuntiva stimata tra marzo e agosto 2026 dall’Ufficio Studi di Confartigianato, a fronte di un aumento dei prezzi di elettricità, gas e altri combustibili domestici del 12,2% rispetto a febbraio. Un rincaro che riduce il potere d’acquisto delle famiglie e rischia di ripercuotersi anche sulle attività economiche del territorio, mentre la crescita dei consumi elettrici legata alla diffusione dell’intelligenza artificiale pone nuove sfide alla sostenibilità del sistema energetico. Il dato lecchese si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da un aggravio complessivo di quasi 1,8 miliardi di euro per le famiglie italiane.
La Lombardia è la regione maggiormente colpita in termini assoluti, con 329 milioni di euro di spesa aggiuntiva e un incremento dei prezzi energetici del 12,3%. “A Lecco, il rincaro dell’energia si traduce in 11 milioni di euro di spesa aggiuntiva per le famiglie tra marzo e agosto. Dietro questa cifra ci sono bilanci domestici sempre più sotto pressione e di conseguenza meno risorse da destinare ad altri acquisti, anche presso le attività del territorio”, sottolinea Davide Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco. “L’aumento dell’energia nel Lecchese, rilevato nel 12,2% rispetto a febbraio, è destinato a crescere ancora nei prossimi mesi, come evidenziano tutte le previsioni in materia. Una tendenza preoccupante, che ci ricorda quanto le tensioni internazionali arrivino sempre più rapidamente a incidere anche sulla nostra vita quotidiana, non solo di imprese ma anche di cittadini. Dare stabilità ai costi energetici è essenziale per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e la tenuta delle piccole imprese. L’auspicio è che ci si possa riuscire in tempi brevi, considerato che a luce e gas si aggiungono anche tutti gli incrementi legati al costo dei carburanti”. Le tensioni internazionali e l’andamento dei prezzi energetici si intrecciano con un’altra trasformazione strutturale: l’aumento della domanda di elettricità determinato dalla digitalizzazione.
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