Lecco, lo shopping natalizio premia i prodotti del territorio

Secondo i dati di Confcommercio e Confartigianato, i consumatori sono incentivati da tipicità, identità territoriale e unicità. Bene i negozi di prossimità

Lecco

Bilancio positivo per lo shopping di Natale, anche se i conti si faranno a fine gennaio dopo la parte clou dei saldi che ormai sono come un proseguimento degli acquisti delle feste.

Stando all’indagine di Confcommercio Format Research il budget di spesa, fino a 300 euro a persona, è stato sostanzialmente in linea con il 2024.

È aumentata la percentuale di coloro che hanno fatto acquisti, passando all’81,5%, ovvero l’1,6% in più rispetto allo scorso anno.

Tra i doni che sono andati per la maggiore troviamo prodotti enogastronomici, vini e liquori, prodotti per la cura della persona e trattamenti di bellezza, capi di abbigliamento, calzature e articoli sportivi. Più in basso nella classifica troviamo abbonamenti streaming, biglietti per spettacoli e concerti, smartphone ed elettronica di consumo, gioielli e orologi.

In casa di Confcommercio Lecco, Oscar Riva, presidente di Federmoda, parla di un incremento di presenze, grazie alle varie iniziative, come le luminarie e le proiezioni di luci.

Ma non solo: «I dati confermano un segnale incoraggiante – sottolinea Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti – il ritorno nei negozi di prossimità rafforza non solo l’economia locale, ma anche la vivibilità dei nostri centri, il presidio sociale e l’identità commerciale dei territori. Il Natale si conferma quindi un momento chiave non solo per i consumi, ma anche per riscoprire il valore del commercio di vicinato, che resta un pilastro dell’economia e della vita quotidiana».

Nei negozi è andata bene, chiaramente ciascuno con differenze e casistiche varie.

«Il lavoro è stato molto soddisfacente, fin dai primi giorni di dicembre è partito l’interesse – spiega Sabrina Carminati, del negozio di abbigliamento Carminati in viale Adamello –, come sempre il maglione in cima alla lista del capo regalo, ma anche qualche capo spalla, direi. Fa molto piacere essere la riconferma negli anni di clienti che come abitudine torna per scegliere un regalo da noi. Unica pecca, e immagino per tutti, è stato il delirio del traffico per raggiungere i negozi, soprattutto per chi come noi ha clientela da Calolziocorte, Valmadrera e dal lago».

Secondo le stime di Confartigianato su dati Istat, i lecchesi hanno speso 148 milioni di euro in prodotti alimentari, bevande e altri beni e servizi tipici delle feste: 95 milioni per la tavola natalizia e 53 milioni per regali e servizi legati al periodo. In provincia di Sondrio, la spesa complessiva stimata è di 81 milioni di euro, con 52 milioni destinati ad alimentari e bevande e 29 milioni ad altri acquisti natalizi. Quote che valgono rispettivamente lo 0,6% e lo 0,3% della spesa nazionale, ma che hanno un impatto rilevante sull’economia di prossimità.

I consumi natalizi hanno premiato prodotti e servizi che raccontano una storia, fatta di tipicità, identità territoriale, unicità e qualità.

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