Economia / Sondrio e cintura
Domenica 04 Ottobre 2026
Sondrio, centrale aperta ad Arquino, 200 visitatori alla scoperta dell’energia e della cultura
Successo per la giornata organizzata da Enel Green Power nella storica centrale Mallero di Sondrio. Tra visite agli impianti e tour a Spazio Centrale, protagonista il connubio tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio
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«Insieme, diamo energia al territorio». Motto che può essere letto in modo realistico e metaforico quello che il Gruppo Enel ha voluto indicare sui banner che, nella giornata di ieri, hanno accompagnato la manifestazione “Centrale aperta”, che si è tenuta nella bellissima centrale idroelettrica Mallero di Enel Green Power ad Arquino, nella Sondrio di sopra. Energia concreta e reale prodotta dalla struttura che soddisfa il bisogno energetico di oltre 13mila famiglie all’anno, evitando l’emissione in atmosfera di più di 12mila tonnellate di Co2; ed energia astratta e metaforica, ma assolutamente efficace, grazie a Spazio Centrale, il teatro ricavato nel 2016 in alcuni spazi della centrale che rappresenta un unicum per il Gruppo, oltre che un vanto. Ma aggiungiamo anche l’energia dei numerosi visitatori che, dalla mattina al pomeriggio, hanno preso parte alle visite guidate nelle due “anime” di questa imponente struttura dei primi del Novecento, in elegante stile Liberty, che lascia sempre tutti a bocca aperta sia per gli esterni, ieri valorizzati dalla giornata di sole, sia per gli interni nella parte produttiva e in quella artistica.
In tutto 200 visitatori, muniti di caschetto giallo, hanno potuto effettuare una visita dell’impianto guidati dal personale della centrale. Il tour ha toccato la sala macchine dove è alloggiato l’alternatore con le turbine che producono energia rinnovabile tramite un salto di circa 500 metri. Viene così immessa in rete un’energia abbastanza costante, visto il flusso del torrente Mallero, che va ad alimentare famiglie e utenze. I visitatori hanno visto da vicino la sala degli automatismi, dunque il cuore e il cervello della centrale e l’area finale delle condotte forzate. Al di là della parte più tecnica e tecnologica, c’è chi ha apprezzato anche l’aspetto artistico dell’edificio, esempio di archeologia industriale e architettura storicista, che presenta influenze gotiche e del Quattrocento lombardo, visibili nei dettagli in cotto.
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