Galbiate, morto nel tentativo di un furto: la vittima aveva 27 anni e viveva nel Lecchese

Nuovi dettagli sulla tragedia di Sala al Barro: il giovane sarebbe precipitato venerdì 10 luglio mentre cercava di entrare in un’azienda. Il corpo è stato scoperto giorni dopo dai dipendenti.

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Galbiate

Aveva 27 anni e viveva in zona la vittima della tragica caduta tra i capannoni di via Monte Oliveto a Sala al Barro, il cui corpo è stato rinvenuto lì giovedì scorso, in stato di decomposizione: il giovane - come già riferito - stava tentando di introdursi in una delle aziende presumibilmente per compiere un furto. Le indagini condotte dalla Questura stanno proseguendo per gettare luce sull’accaduto e nuovi dettagli continuano a emergere, tra cui appunto l’età e l’appartenenza del ragazzo al territorio: non risultava, tuttavia, tra le persone date per disperse, di cui fossero mai state attivate le ricerche; forse non era la prima volta che si assentava oppure la sua rete di relazioni lo credeva altrove.

Di fatto, la morte ha potuto avvenire in quella zona, nota tra l’altro per lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti, senza che il protrarsi dell’assenza suscitasse allarme: un silenzio, il suo, ancora più prolungato di quanto si fosse ipotizzato inizialmente. Infatti, il corpo del 27enne è stato rinvenuto, appunto, giovedì scorso attorno alle 21 dai dipendenti di una ditta, decisi a scoprire la fonte del forte odore che da qualche tempo si percepiva nei dintorni, ma il tentativo di furto finito tragicamente risaliva al weekend precedente e - si apprende adesso - non al sabato, bensì addirittura al venerdì, in pieno giorno. Il giovane ha tentato di introdursi in un’azienda all’approssimarsi del fine settimana; ha pensato di approfittare del fatto che attorno non ci fosse quasi più nessuno: era venerdì 10 luglio e, nel torrido primo pomeriggio - alle 14.21 - le telecamere dei sistemi di videosorveglianza privati lo hanno ripreso mentre si aggirava nella piccola zona industriale, poi nel tentativo di arrampicarsi per entrare, sfociato nella caduta fatale dal terrapieno. Non è dato sapere se il decesso sia stato immediato o se sia sopraggiunto successivamente. Il ragazzo - a cui si attende di dare il nome - è morto, comunque, sicuramente solo, restando poi esposto alle temperature elevatissime, a qualche scroscio di pioggia e alla fauna locale. Non aveva con sé documenti. Tutto questo ha reso in prima battuta difficile, ma non impossibile, l’identificazione.

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