Cronaca / Circondario
Venerdì 03 Aprile 2026
Lecco Bergamo, Calolziocorte chiede tavolo permanente e più indennizzi
Il comune chiede la salvaguardia delle attività colpite, aree per il trasferimento e un aumento degli indennizzi del 25-30%. Richiesto anche uno studio sul torrente.
Lettura 1 min.Calolziocorte
Mercoledì 8 aprile la commissione territorio di Calolziocorte si riunisce per discutere le richieste che l’amministrazione comunale intende avanzare nell’ambito dei lavori per la realizzazione della nuova Lecco-Bergamo.
Il sindaco Marco Ghezzi ha già definito un elenco di istanze che porterà al tavolo. Durante l’incontro, la maggioranza si aspetta contributi anche dai due gruppi di minoranza, Cambia Calolzio e Bene Comune.
La prima richiesta riguarda l’istituzione di un tavolo permanente. «Chiediamo anzitutto di istituire un tavolo assieme al commissario per valutare le problematiche e risolverle insieme», ha spiegato Ghezzi.
Sul fronte degli espropri, il sindaco pone l’accento sulla necessità di tutelare chi subirà limitazioni temporanee o definitive alla propria attività. Una delle istanze principali riguarda il riconoscimento della perdita di reddito per le imprese colpite. In totale sono circa una decina le attività interessate dal tracciato. Per offrire loro una via d’uscita concreta, l’amministrazione intende individuare aree industriali dismesse sul territorio dove eventualmente trasferirle. «Sul territorio abbiamo parecchie aree di questo tipo. Poiché le aziende sono tutte piuttosto piccole, qualche migliaio di metri quadrati dovrebbero essere sufficienti».
Per almeno un paio di strutture, il Comune chiederà di valutare la possibilità di evitarne l’abbattimento.
Sul piano economico, l’amministrazione chiede un aumento degli indennizzi previsti tra il 25 e il 30% rispetto all’importo inizialmente ipotizzato, pari a 10 milioni di euro.
Il tracciato incrocia il torrente Gallavesa, e il sindaco chiede che «venga condotto uno studio approfondito per verificare l’esatto percorso del corso d’acqua e scongiurare interferenze con la galleria», così come occorrerà effettuare «una verifica puntuale su tutti gli accessi e gli ingressi alle attività produttive che potrebbero essere intralciati dal cantiere».
Sul piano viabilistico, Ghezzi segnala la necessità di ridimensionare e progettare correttamente la rotatoria prevista in zona via De Gasperi, in corrispondenza dell’uscita dalla galleria, e di condurre un approfondimento sulla rotatoria già esistente nell’area.
Tra le richieste a favore della collettività, il Comune punta al ripristino dell’area di via Locatelli, che verrà in parte abbattuta e ridimensionata dai lavori: «Vorremmo che quella zona venga riconsegnata alla città sotto forma di parco o parcheggi pubblici».
«Mi aspetto contributi anche da parte della minoranza - ha concluso Ghezzi. - Auspico però che si tratti di proposte serie e concrete e non di richieste di modifiche del progetto o cose simile in questo momento non più attuabili».
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