Sequestro alla galleria Monte Piazzo: preoccupazione di sindaci e Provincia
Indagini sulla galleria Monte Piazzo: la canna nord chiusa e deviazioni sulla Sp 72
Lettura 2 min.Colico
La galleria Monte Piazzo è stata messa sotto sequestro dalla Procura di Lecco per permettere le indagini. A due giorni dalla morte dell’operaio Sylvester Tegang, l’opera per la seconda volta in poche settimane diventa il collo di bottiglia che mette in ginocchio l’intero ramo orientale del Lario. Da oggi la canna nord è sotto sequestro giudiziario per gli accertamenti della Procura di Lecco e la carreggiata sud torna a doppio senso di marcia. Esattamente il regime provvisorio che si era appena chiuso il 9 luglio. Nel weekend in cui le previsioni danno bollino nero sulla Ss36 sono tra le peggiori dell’estate, si attendono code già dense dalla mattina, partenze di fine luglio, flussi verso Valtellina e Livigno e viceversa. Inveve della svolta verso la normalità promessa dopo mesi di lavori, l’alto lago si ritrova a dover gestire un’emergenza non prevista e non annunciata — se non, per molti sindaci, tramite i canali social dei comuni stessi e del comunicato dell’Anas.
La Procura della Repubblica di Lecco ha disposto il sequestro dell’intera canna nord e nominato periti e Ctu (consulenti tecnici d’ufficio) per i rilievi tecnici. La tempistica è indefinita: «Fino alla conclusione degli accertamenti», senza giorno di riapertura.
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