Avis Lecco: record di donazioni sangue, criticità per il plasma

L’Avis provinciale di Lecco registra una crescita costante dei donatori e supera il fabbisogno di sangue. Urgente incrementare la raccolta di plasma per l’autosufficienza nazionale.

Lecco

Donazioni in crescita, donatori in aumento, raccolta ai massimi livelli anche in confronto al resto d’Italia. Ma c’è comunque un dato che, pur migliorato di anno in anno, non si riesce a rilanciare in modo decisivo: la raccolta del plasma. Ma andiamo con ordine: l’Avis provinciale di Lecco va in assemblea ordinaria (sabato 28), con un dato sostanziale: la base donatori cresce stabilmente dal 2020 e si ringiovanisce, creando così presupposti di lungo periodo; la provincia è largamente autosufficiente sul sangue intero e trasferisce eccedenze ad altre aree del Paese (Milano, Sardegna e Lazio in primis), mentre sul plasma l’Italia resta strutturalmente in deficit, con costi e rischi legati all’import.

Le evidenze sono nette: i donatori crescono del 2% nell’ultimo anno, i nuovi soci donatori del 7,5% (sono 1.364 in più), di cui oltre 800 under 35. Il totale donatori raggiunge quota 15.581 su 15.801 soci complessivi (circa 200 collaboratori). Il punto critico non è dunque la raccolta locale di sangue (che copre più del fabbisogno provinciale), ma la dipendenza nazionale da plasma importato è grave.

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