Trasfusione a Fedez: una sacca di sangue arrivava da Lecco

«Al di là dell’episodio del personaggio famoso, questo dimostra che davvero le donazioni salvano la vita », commenta Bruno Manzini, presidente provinciale di Avis

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Una delle sei sacche di sangue che nei giorni scorsi hanno salvato la vita a Fedez, ricoverato per un problema gastrointestinale dopo anni segnati dalla malattia oncologica, arriva proprio dal Centro Trasfusionale dell’Ospedale Manzoni di Lecco. Lo si è scoperto per caso, dal codice identificativo I0406 comparso sullo sfondo di una storia Instagram con cui il rapper ha voluto ringraziare i donatori: una firma che dice Italia, Lombardia e, nello specifico, il centro raccolta di Lecco.

«Al di là dell’episodio del personaggio famoso, questo dimostra che davvero queste sacche, queste donazioni salvano la vita ed è quello che bilancia il valore di un gesto come la donazione Avis», commenta Bruno Manzini, presidente provinciale di Avis Lecco. Che aggiunge subito una precisazione, quasi a voler ridimensionare la curiosità mediatica: «Il personaggio in sé non è che mi entusiasmi particolarmente, ma resta comunque una testimonianza importantissima, perché quando si è nel momento del bisogno ti sembra una cosa importante, ma quando serve davvero, ragazzi, una di queste sacche può essere, e spesso è, salvavita».

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