Cronaca / Merate e Casatese
Mercoledì 18 Febbraio 2026
Bambina rapita dalla madre e bloccata a Parigi: la donna in passato l’aveva portata via da Olgiate Molgora
La minore, oggi tredicenne, era già stata sottratta al padre nel 2022 e rintracciata in Costa Rica.Decisivo l’intervento della polizia francese e dei carabinieri dopo l’allerta.
Martedì Stefano Zardini, padre di una ragazza di 13 anni, si è ritrovato improvvisamente in un incubo dal quale pensava di essere uscito lo scorso dicembre, dopo oltre quattro anni.
La madre ha infatti sottratto la figlia poco prima dell’ingresso a scuola. Subito dopo, forse in treno e oltrepassato il confine, ha raggiunto Parigi, da dove avrebbe voluto imbarcarsi su un volo diretto in Costa Rica. È stata però fermata ai controlli dalla polizia francese, che ha contattato i carabinieri; questi ultimi hanno quindi informato il padre.
«Ho capito subito che era stata mia moglie – racconta Stefano a distanza di un giorno –. Martedì era il suo compleanno. Nei giorni precedenti, nei messaggi inviati a mia figlia, parlava di un piano B per incontrarla al di fuori degli incontri protetti. Ne avevo parlato con i servizi sociali, ma non è stato fatto nulla per evitare quanto è accaduto».
Martedì mattina la ragazza ha raggiunto la casa del nonno, dove solitamente si ferma una ventina di minuti prima di andare a scuola, da sola o accompagnata. Questa volta è uscita da sola, ma a scuola non è mai arrivata.
«Ho scoperto tutto nel primo pomeriggio, rientrando dal lavoro. Mi ha chiamato la scuola dicendomi che mia figlia non si era presentata. Ho contattato i carabinieri e ho pensato subito alla mia ex moglie».
Nel giro di poche ore è stato diramato l’alert che ha portato all’individuazione di madre e figlia all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi. Il padre dovrà ora recarsi nella capitale francese per riportare a casa la ragazza.
Sebbene la famiglia risieda a Somma Lombarda, la vicenda è nota anche in Brianza: nel 2022 la bambina aveva abitato con la madre nella frazione San Zeno di Olgiate Molgora. Pochi giorni prima dell’obbligo di riconsegna al padre, la donna era però fuggita all’estero con la figlia, che allora aveva 9 anni.
Stefano l’aveva cercata a lungo, fino a rintracciarla in Costa Rica. Per anni aveva tentato di riportarla in Italia, senza riuscirci, finendo quasi per rinunciare. A dicembre, però, un rientro in Italia per una successione aveva cambiato il corso degli eventi: la madre era tornata con la figlia e, su intervento delle forze dell’ordine, la ragazza era stata affidata al padre.
«Avevamo messo in conto che ci sarebbero voluti mesi perché mia figlia ritrovasse confidenza con me e con i suoi due fratelli. Invece stava bene, era serena», racconta.
Il nuovo allontanamento ha riaperto una ferita mai del tutto rimarginata. Questa volta, però, l’intervento delle autorità è stato rapido e ha evitato che la vicenda si trasformasse di nuovo in una lunga battaglia giudiziaria internazionale.
«Stavolta si è risolto tutto per il meglio – conclude – ma mi auguro che in futuro ci sia maggiore attenzione. In questi anni mi sono sentito spesso lasciato solo».
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