Casatenovo, 18 chili di marijuana nel garage a Carate: patteggia due anni e otto mesi

Il 31enne incensurato era stato arrestato a giugno a Carate Brianza: sequestrati anche 6.400 euro, quattro telefoni e materiale per il confezionamento della droga.

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Casatenovo

Il 15 giugno scorso l’arresto per il possesso di 18 chili di stupefacenti. Ieri, 14 settembre, la decisione del tribunale di Monza, che ha accolto il patteggiamento a due anni e otto mesi di reclusione per un 31enne incensurato residente a Casatenovo, attualmente ancora agli arresti domiciliari con la compagna dopo la scoperta di poco memo di 20 chili di marijuana in un garage di Carate Brianza, in provincia di Monza, di cui disponeva. Oltre alla droga, i carabinieri della compagnia di Seregno avevano scoperto e sequestrato quattro diversi telefoni cellulari, su cui sono stati effettuati gli accertamenti del caso, vario materiale per il confezionamento e 6400 euro in contanti (il casatese risultava disoccupato). L’operazione dei militari era scattata lunedì 15 giugno. Il 32enne italiano era stato bloccato mentre usciva con l’auto proprio dal garage, in un sotterraneo di Carate. Una volta tornato in superficie, si è trovato l’auto dei carabinieri, che gli sbarrava il passo. I militari gli avevano chiesto conto della sua presenza (lui aveva dichiarato di essere andato a recuperare le valige che servivano in vista dell’imminente partenza per le vacanze) e avevano proceduto alla perquisizione. Dopo una notte in camera di sicurezza, il 32enne era stato condotto a palazzo di giustizia di Monza, per l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice Valentina Leggio. Nei confronti del casatese, sconosciuto alle forze dell’ordine, il sostituto procuratore Michele Trianni aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice, però, aveva accolto l’istanza dell’avvocata Vanessa Colnago, difensore d’ufficio del 32enne, trasferito così agli arresti domiciliari. Il processo per direttissima era stato poi rinviato una prima volta a luglio, e successivamente a questi giorni, per permettere che venissero completate le analisi sulla sostanza.

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