Casatenovo, l’auditorium riapre dopo il restyling

Nuovo sipario e proiettore digitale. La Cinecard offre dieci ingressi a 60 euro

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Casatenovo

Ha riaperto l’auditorium parrocchiale di via Parini a Casatenovo, con un importante restyling. La chiusura estiva è stata l’occasione per una serie di interventi di ristrutturazione della sala, alcuni dei quali ancora in corso e destinati a concludersi entro ottobre. Il palcoscenico è stato oggetto di un restyling che ha previsto l’installazione di un nuovo sipario e lo spostamento della struttura verso la platea, con l’obiettivo di offrire alle compagnie teatrali maggiore spazio scenico e un contatto più ravvicinato con il pubblico. Sono stati inoltre sostituiti i serramenti dei camerini e installato un nuovo proiettore digitale, che secondo i volontari che gestiscono la struttura garantirà una migliore qualità dell’immagine, consumi energetici ridotti e una maggiore durata dei componenti.

L’insieme degli interventi rappresenta un investimento significativo, reso possibile anche grazie a un contributo di Regione Lombardia ottenuto attraverso un bando del 2025, il cui esito è arrivato solo nel luglio scorso, comprimendo i tempi a disposizione per l’avvio dei lavori. Sul fronte dell’attività cinematografica, i volontari segnalano un aumento del numero di spettatori nella stagione appena conclusa rispetto a quella precedente, e prevedono un avvio promettente per la nuova programmazione. Cambia invece, per la prima volta in 25 anni, il prezzo dei biglietti: l’intero salirà a 7 euro e il ridotto a 5 euro. Per contenere la spesa degli abbonati più assidui è stata introdotta la Cinecard, una tessera acquistabile in cassa al costo di 60 euro che dà diritto a dieci ingressi, utilizzabile fino a un massimo di due ingressi per volta e, novità di quest’anno, anche per l’acquisto di biglietti online senza diritti di prevendita. Per la stagione teatrale, che quest’anno taglia il traguardo dei 25 anni di attività, il programma sarà presentato nei prossimi giorni. I volontari anticipano che, nonostante l’aumento dei costi delle compagnie teatrali, i prezzi degli abbonamenti resteranno invariati rispetto alla passata stagione.

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