Olgiate Molgora, fa pipì sul Portone: a giudizio per la legge sugli eco-vandali

Per un 58enne di Casatenovo scatta la norma creata dopo le manifestazioni degli ambientalisti

Olgiate Molgora

Di protesta per il clima, nell’atto di fare pipì contro Il Portone di Mondonico, c’era ben poco, se non proprio nulla. Ma il tema giuridico è lo stesso. La norma contestata, entrata in vigore nel 2024, è quella della cosiddetta “legge anti eco-vandali”, voluta dal Governo in risposta al fenomeno delle manifestazioni degli attivisti nei pressi dei monumenti o nei musei d’Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche ambientaliste.

Difficile pensare, all’epoca della sua approvazione, che la normativa avrebbe trovato applicazione anche per un 58enne di Casatenovo che ora deve affrontare l’accusa di “deturpamento di cose altrui” per aver fatto pipì, ad agosto 2025, sulla “parete ovest dell’arco nord” de “Il Portone”, appunto, un edificio della frazione Mondonico considerato di “interesse storico monumentale”, come riporta il capo di imputazione. Il procedimento è fissato verso la fine di maggio davanti al tribunale del giudice di pace di Lecco Mariachiara Arrighi. Al cittadino casatese viene contestata la violazione dell’articolo 639 del codice penale modificato dalla legge del 22 gennaio 2024.

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