Cronaca / Merate e Casatese
Venerdì 14 Agosto 2026
Muore dopo le dimissioni dal Mandic: ospedale condannato a risarcire la famiglia
Il Tribunale civile di Lecco ha riconosciuto una responsabilità dell’azienda sanitaria nella gestione di un 71enne morto nel 2022, poco dopo essere stato dimesso dal Mandic di Merate in seguito a un ictus. A moglie e figlia spetteranno circa 35mila euro di risarcimento
Lettura 1 min.Merate
Una valutazione “insufficiente” delle condizioni del malato e un’informazione inadeguata ai suoi familiari. L’azione legale promossa dalla moglie e la figlia di un 71enne deceduto nel 2022, dopo essere stato dimesso dal Mandic di Merate, sono state accolte dal tribunale civile di Lecco che, con sentenza del 29 luglio 2026 (giudice Valeria Apicella), ha condannato l’azienda sanitaria a rifondere circa 35mila euro complessivi di danno alle parenti del deceduto. Una pronuncia decisamente più contenuta rispetto alle richieste inziali, che si attestavano nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.
Il paziente, a gennaio 2022, era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Mandic in codice rosso a causa di un ictus. Dopo essere stato visitato e sottoposto ad esami di accertamento, era stato trasferito in neurologia, dove era rimasto ricoverato per una dozzina di giorni. Ma a seguito delle dimissioni, una volta rientrato nella propria abitazione, l’uomo, a causa di problemi nell’ingestione dei cibi, aveva manifestato importanti difficoltà respiratorie, tanto da essere subito riportato in ospedale, dove, però, non avevano potuto fare altro che constatare il decesso.
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