Cronaca / Oggiono e Brianza
Domenica 13 Settembre 2026
Oggiono, il vincitore ha un nome: «Roberto»
Prosegue la caccia al fortunato che ha vinto 233 milioni di euro al Superenalotto. Oltre al nome, un dettaglio: «Giocava da un anno gli stessi numeri»
Lettura 1 min.Oggiono
Chi non si chiama Roberto, può rimettere tutti i sogni nel cassetto: secondo i beninformati, infatti, è quello il nome dell’autore della fantasmagorica vincita al SuperEnalotto realizzata centrando il “6”, venerdì, nel bar accanto al supermercato di via Milano. «Non si chiama Gastone: si chiama Roberto», è adesso il refrain: ma, sarà uno scherzo? Una leggenda metropolitana? Magari addirittura un depistaggio del multimilionario stesso, impegnato a sviare i sospetti per togliersi gli occhi di dosso?
Tutto può essere; intanto questo è il primo identikit circolato, dopo che la notizia della schedina è diventata ormai di dominio pubblico: l’uomo, inoltre, sarebbe proprio di Oggiono; sul fatto che di uomo si tratti non c’erano stati dubbi fin dall’inizio, dato che a fugarli era stata la barista Daniela Timaco, che era in servizio dietro il banco alle 9.30 della mattina stessa e aveva subito dichiarato: «Non ho battuto schedine da 5 euro a nessuna donna; tutti uomini. Inoltre, appunto, era un orario abbastanza presto e, chiaramente, di quello siamo sicuri perché risulta dal terminale. Peraltro, i giocatori sono anche perlopiù abitudinari: ci sono quelli che giocano sempre determinati tipi di schedine, quelle da 2 euro o da 3, più raramente da 5 e, in generale, questi ultimi vogliono anche il Superstar». Il vincitore non era un cliente da Superstar, invece: 5 euro secchi, per numeri che - secondo un altro indizio - ripeteva da oltre un anno. In un piccolo bar di habitué, le antenne sono drittissime, per intercettare chiunque si vedeva di solito, e adesso è sparito, oppure - al contrario - per distinguere i curiosi e buttare il discorso in battuta. Infatti, c’è chi giurerebbe che il vincitore è già noto, mentre gli altri si interrogano con sguardo perplesso. Ieri il quiz attorno a chi sarà il fortunatissimo si è spostato in piazza Manzoni, attorno all’edicola, col giornale in mano, ripescando dalla memoria anche - ah, già - quell’altra volta, in cui a Oggiono, c’era stato il 13 al totocalcio. All’epoca, aveva fatto notizia: un milione di euro, oltre vent’anni fa, sembravano un miraggio, ma adesso sfida addirittura la logica il calcolo dei 223,1 milioni di euro - per la precisione - che rappresentano la seconda vincita più alta di sempre nonché la più alta “singola” nella storia del SuperEnalotto. Oggiono è su tutti i giornali e in Tv. Anche sui social media si moltiplicano i commenti, ma perlopiù ironici, con inviti lanciati attraverso il Web al vincitore, sollecitato scherzosamente a ridistribuire la sua immensa ricchezza; altri post ovviamente riguardano quanti attici e yacht la cifra potrebbe contenere e non manca chi, avvalendosi dell’intelligenza artificiale e dell’account anonimo, ha pubblicato una riproduzione della schedina. Il vincitore avrà naturalmente ben altro a cui pensare che trastullarsi con Facebook. Intanto, dovrà guardare bene il calendario: il regolamento, infatti, prevede che il vincitore debba presentare la ricevuta della giocata entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale sul sito www.superenalotto.it a uno degli Uffici premi di Sisal Spa (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13). Non sarebbe il primo, clamoroso caso, altrimenti, di vincita non riscossa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA