Cronaca / Valsassina
Giovedì 18 Settembre 2025
Acqua per Moggio, investimento da 280mila euro ai Piani di Artavaggio
L’intervento prevede il potenziamento delle sorgenti e dell’acquedotto per rifugi, baite e strutture ricettive. Previsto ripristino morfologico e vegetativo
Lettura 1 min.Moggio
Al via i lavori per il potenziamento delle sorgenti e dell’acquedotto ai Piani di Artavaggio con un investimento di 280mila euro per garantire continuità idrica alle utenze locali.
Garantire acqua potabile in quota e in tutte le stagioni dell’anno è l’obiettivo dell’intervento che Lario Reti Holding ha avviato nella località sciistica e turistica.
Il progetto prevede il potenziamento delle sorgenti che alimentano l’acquedotto, per avere una continuità di servizio soprattutto durante l’inverno, quando il gelo ne riduce la portata, causando criticità alle utenze locali, tra cui rifugi, baite e strutture ricettive.
L’approvvigionamento idrico è attualmente garantito dal serbatoio Artavaggio, a 1.778 metri di quota, dove viene convogliata l’acqua proveniente da diverse sorgenti e caselli di presa nei comuni di Vedeseta (Bergamo) e Moggio ed è dotato di impianto di potabilizzazione.
Le tubazioni di collegamento tra sorgenti, caselli e serbatoio, spesso posate in superficie, sono particolarmente esposte agli effetti del gelo invernale.
L’intervento di Lrh è mirato a migliorare la protezione delle captazioni e la resistenza delle condotte, per garantire un servizio stabile e sicuro durante tutto l’anno.
In particolare, verranno demoliti diversi vecchi caselli e costruiti i nuovi con la realizzazione di una trincea drenante per incrementare la captazione dell’acqua e verranno posate nuove condotte per migliorare l’adduzione verso il serbatoio.
Inoltre, sarà effettuata la riorganizzazione completa del serbatoio Artavaggio, con l’installazione di nuove apparecchiature di misura, valvole, bypass e l’esecuzione di opere murarie di adeguamento.
Al termine delle attività sarà garantito il ripristino morfologico e vegetativo dei luoghi, con la rimozione dei rifiuti prodotti nell’area di cantiere.
Il terreno rimosso durante gli scavi sarà accantonato e riposizionato a fine lavori, così da preservare al meglio l’equilibrio naturale dell’area.
I lavori, la cui conclusione è prevista per i primi mesi del 2026, rientrano nel piano di ammodernamento delle infrastrutture idriche gestite da Lrh e rappresentano un passo importante per la valorizzazione di una delle mete turistiche più amate della Valsassina.
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