Francesca Losi sfida il centrodestra a Lecco: «Troppo centralisti»

La candidata sindaca di Partito Popolare del Nord contesta l’atteggiamento dei partiti nazionali verso Lecco e propone misure per natalità e cultura.

Lecco

«La lista è chiusa ed ha una componente femminile fortissima di cui sono molto orgogliosa». Tra gli avversari del centrosinistra di Mauro Gattinoni, Francesca Losi è stata uno dei primi a scendere in campo: già a fine gennaio in vari punti della città sono comparsi i manifesti con il suo volto e il simbolo di Partito popolare del nord. Da tempo il partito ha anche avviato la raccolta delle firme necessarie per presentare una nuova lista alle comunali del 24 – 25 maggio. «Sono orgogliosa di essere circondata da donne in gamba, – sottolinea Losi – madri di famiglia, professioniste ma anche giovani. La raccolta firme? Abbiamo già raggiunto l’obiettivo minimo di 200 firme ma andrò avanti a raccoglierle per sicurezza. Da un lato è un’operazione non banale che va portata avanti con precisione. Dall’altro lato, la raccolta firme è un formidabile momento di dialogo con la gente e di ascolto di tutti i settori della città. Tante delle persone che incontro lamentano di non sentirsi ascoltate».

Per quanto riguarda le priorità, la candidata sindaca di Partito popolare del nord ha le idee chiare. «Sono una professionista, con 30 anni di esperienza nel campo dell’architettura, del restauro e dei beni culturali, ma sono anche una madre e una lecchese, – sottolinea Losi – ho una visione chiara di come dovrebbe essere questa città. Servono misure precise sulla natalità e sul supporto alle donne che lavorano se vogliamo arrestare l’inverno demografico. L’abbattimento delle rette di nidi e scuole dell’infanzia sarà una manovra che potrà fare scuola. Lecco sfugge da decenni alla sua vocazione di “città letteraria”. La ricostruzione e la valorizzazione dei luoghi manzoniani ci darà un’identità come città e farà rifiorire i quartieri incrementando la qualità della vita». Secondo la candidata di Partito popolare del nord, Lecco può aspirare ad essere una «Recanati del nord» e si dovrebbe riportare in vita il «corteo manzoniano» purché «fatto dai cittadini e dalle associazioni di Lecco».

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