Cronaca / Morbegno e bassa valle
Martedì 24 Marzo 2026
Ardenno, espropri lungo la 38: per i proprietari indennizzi al palo
A due anni dall’occupazione d’urgenza dei terreni utili per creare la strada di arroccamento Ma Anas non ha ancora saldato le acquisizioni
Lettura 1 min.Ardenno
Da ormai due anni, come è noto, Anas sta procedendo all’esproprio di numerosi terreni, con destinazione agricola ed edificabile, in Bassa Valtellina, per la realizzazione della “strada di arroccamento” per la viabilità di raccordo ai due sottopassi realizzati da Rfi (Rete ferroviaria italiana) nei territori comunali di Ardenno, Buglio in Monte e Forcola, lungo la statale 38 dello Stelvio.
Gli avvocati sperano che l’Anas non resti sorda alle richieste dei proprietari
Indennità modeste
L’immissione nel possesso, da parte di Anas, con procedimento di occupazione d’urgenza, è avvenuta nel dicembre del 2024.
La modesta indennità provvisoria offerta è stata immediatamente contestata da numerosi proprietari, alcuni dei quali si sono rivolti a diversi professionisti, ciascuno per le proprie competenze (inizialmente l’architetto Luciano Speziale e il perito agrario, Andrea Bernucci, per la parte tecnica, a cui si sono aggiunti gli avvocati Giulio Speziale e Alice Piccapietra, con studi professionali a Lecco e Morbegno, per l’aspetto legale).
Chiesto un tavolo
I professionisti hanno inviato formali comunicazioni di non accettazione dell’indennizzo proposto dall’Azienda nazionale autostrade e strade con richiesta di attivazione di un Tavolo Tecnico per la definizione, in via bonaria, della questione. In data 2 aprile 2025 si è effettivamente tenuto un incontro tecnico in Anas, struttura territoriale della Lombardia, con sede a Milano, per la condivisione dei principi tecnico-estimativi da applicare ai casi di stima, alla presenza del dottor Bernucci. “In quella occasione - spiegano gli interessati - Anas aveva promesso una rideterminazione delle indennità entro Pasqua 2025. A nulla sono valsi i numerosi solleciti sia verbali che scritti, ivi compresa la lettera a firma degli avvocati Speziale e Piccapietra, inviata in data 14 luglio 2025. Nessuna risposta è ad oggi pervenuta e, tantomeno, alcun pagamento di indennità”.
Lo stallo
I legali morbegnesi, attraverso una nota condivisa dagli assistiti, sottolineano che «siamo ormai a Pasqua 2026, le Olimpiadi Invernali che hanno coinvolto la Valtellina sono terminate, i terreni languono incolti e la situazione rimane in stallo».
Gli avvocati Speziale e Piccapietra ricordano, inoltre, che «la proprietà privata è un istituto riconosciuto anche dalla Costituzione della Repubblica, può essere sacrificata per il “superiore interesse pubblico”, come nell’ambito della realizzazione di infrastrutture, ma la legge prescrive un giusto indennizzo per i proprietari espropriati e tempi determinati. Si auspica che Anas non rimanga sorda alle esigenze dei proprietari e si possa giungere a una positiva definizione in tempi brevi».
Il nuovo sottopasso ferroviario di Forcola, che sostituisce il passaggio a livello di via Provinciale, opera realizzata da Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS Italiane) con un investimento complessivo di 14 milioni di euro, a valere su 66 milioni di finanziamento derivanti dal Decreto Olimpiadi, fu inaugurato lo scorso fine gennaio.
«Un’altra opera finanziata grazie all’evento olimpico giunge a conclusione - commentò raggiante l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi - portando benefici concreti al territorio, alla viabilità e alla mobilità di cittadini e imprese».
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