Cronaca / Morbegno e bassa valle
Sabato 10 Gennaio 2026
Talamona, trovati i colpevoli della distruzione del Villaggio di Babbo Natale
Si tratterebbe di tre giovani appena maggiorenni della zona, ripresi in un video. La Pro Loco aveva sporto denuncia, ora si pensa a un percorso riabilitativo
Talamona
La notte dell’8 dicembre ignoti avevano distrutto il bellissimo Villaggio di Babbo Natale che un gruppo di giovani volontari del Gruppo della Gioia aveva realizzato nella centrale via Gavazzeni. Un episodio che aveva suscitato indignazione e condanna unanime non solo da parte delle associazioni, promotrici dell’iniziativa, ma anche dell’amministrazione comunale, con in testa il vice sindaco Alessandro Cian. Un gesto che aveva ferito l’intera comunità.
Negli ultimi giorni si è diffusa la voce secondo la quale i carabinieri della caserma di Morbegno, dopo la denuncia ricevuta pochi giorni dopo il fattaccio, abbiano individuato i responsabili della bravata. Dura fu pure la reazione della Pro Loco che è da sempre protagonista in prima linea nell’organizzazione del Natale talamonese.
E, nella giornata di sabato, la voce ha trovato conferme ufficiali da parte delle autorità comunali e di appartenenti ai sodalizi. I vandali individuati dai militari del luogotenente Antonio Sottile, comandante della stazione dell’Arma, sarebbero tre giovani, da poco maggiorenni, residenti in paesi della zona.
I dirigenti di Pro Loco e Gruppo della Gioia, una volta preso atto di quanto accaduto, non erano subito ricorsi alle carte bollate. Avevano sperato in un rapido pentimento degli autori e, in quel caso, sarebbero stati quasi sicuramente disposti a perdonarli, senza cioè procedere a una querela, se avessero riparato i danni. Ma il tanto auspicato passo da parte dei vandali non c’è stato e, nel frattempo, è pure giunto in via anonima, da parte di un residente, la copia di un video che aveva ripreso i giovani vandali all’opera nell’atto di distruggere la singolare costruzione, realizzata in prevalenza con materiale composto da polistirolo.
La Pro Loco, pertanto, dopo una meditazione non affrettata, aveva incaricato un avvocato affinché presentasse denuncia e alla stessa aveva allegato la copia del video. Insomma, un segnale chiaro: quel vile gesto non era stato per nulla digerito dalla popolazione che desiderava fortemente che gli autori fossero smascherati.
In pochi giorni, da quando è pervenuto in caserma l’esposto, i carabinieri hanno risolto il caso, dando un’identità precisa ai responsabili. Prima, ovviamente, c’era stata la segnalazione della notizia di reato per danneggiamento alla Procura di Sondrio per le valutazioni di competenza dei magistrati e l’eventuale trasmissione degli atti di taluni dei coinvolti a quella minorile di Milano, competente a indagare anche sulla Valtellina e la Valchiavenna.
Ma ora cosa succederà per il terzetto individuato? Si prospetta la possibilità di un percorso riparativo.
«Un piano predisposto ad hoc – spiegano dal municipio di Talamona, guidato dal sindaco Davide Menegola – potrebbe evitare loro guai maggiori. Si tratta di organizzare un percorso riparativo al quale devono partecipare con profitto, ossia impegnarsi per alcune attività a favore della comunità, in modo da far loro maturare la consapevolezza dello sbaglio commesso». Solo così si potrà valutare la possibilità di ritirare la denuncia nei loro confronti.
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