Berbenno, chiede scusa l’autista arrestato per violenza sessuale

Il camionista romeno fermato per l’aggressione sessuale racconta che la donna viaggiava con lui per imparare a guidare il tir e ottenere la patente. Davanti al giudice ha chiesto scusa e si è detto disposto a risarcire la vittima

Berbenno

«Voleva imparare a fare la camionista e, da qualche giorno, viaggiava con me. Poi l’avrei riportata a Torino, la città dove attualmente risiede. Intanto io le facevo da istruttore da “scuola guida”, percorrendo alcune strade, nei tragitti in Italia per la consegna delle merci, quelle che sapevo essere meno presidiate dalle pattuglie delle forze dell’ordine. Alla fine, dopo le mie lezioni, avrebbe sostenuto l’esame in Piemonte per ottenere la patente».

Così davanti al giudice Mihli Dragan, 49 anni, originario della Romania, il conducente di Tir arrestato, nella notte fra il 18 e il 19 marzo a San Pietro Berbenno, dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sondrio, per la violenta aggressione a sfondo sessuale ai danni di una connazionale di pochi anni più giovane, aggressione avvenuta all’interno della cabina del pesante mezzo di trasporto e poi proseguita sul piazzale, dove il camion sostava per la notte, accanto ad altri “bisonti della strada” dell’importante impresa di trasporti e logistica della Valtellina.

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