(Foto di Luca Gianatti)
Il bollettino di Arpa Lombardia evidenzia un quadro preoccupante con il livello delle riserve idriche in calo e forti ripercussioni per l’agricoltura
Sondrio
Nemmeno le più recenti piogge sono riuscite ad attenuare l’allarme. A tal punto che, ancora una volta, il rischio di siccità in Lombardia risulta in rapido aggravamento: soltanto considerando il bacino dell’Adda, ovvero grossomodo il territorio della provincia di Sondrio e del lago di Como, si parla di una disponibilità ridotta del 47,5% rispetto alla media del periodo 2006-2025.
Poco più di 506 milioni di metri cubi di acqua sottoforma di manto nevoso oppure stoccata nel Lario o negli invasi a fronte di un dato storico che sfiorava il miliardo (per l’esattezza, 963,6 milioni). Questa è la fotografia del bollettino «Riserve idriche» emesso da Arpa Lombardia giovedì 16 aprile scorso.
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