Tentata rapina alle Poste di Piateda, arrestato ricoverato in ospedale

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Piateda

Il 59enne Valter Mainetti che, una ventina di giorni fa, è stato arrestato per tentata rapina alle Poste di Piateda dai carabinieri del Norm di Sondrio, con i colleghi della sezione operativa e della caserma di Ponte in Valtellina, è stato ricoverato nell’ospedale sondriese per alcuni problemi di salute che, lui stesso, aveva evidenziato nel corso dell’udienza di convalida del suo fermo davanti al giudice delle indagini preliminari, Fabio Giorgi. «Ho problemi cardiaci, dovrò essere operato al più presto», ha detto in quella circostanza. Ora è piantonato in corsia dagli agenti di Polizia penitenziaria.

«Perché ho tentato di mettere a segno la rapina all’ufficio postale? Semplicemente perché ho fame, signor giudice. Ho bisogno di soldi per mangiare. Faccio fatica a mettere assieme il pranzo con la cena. Non ho una famiglia, sono senza lavoro, nessuno mi aiuta, sono in gravi difficoltà...».

Si è difeso in mezz’ora nell’udienza di convalida davanti al Gip Fabio Giorgi per l’arresto effettuato nella mattinata dello scorso 30 aprile.

Poco dopo il “colpo” fallito, in primo luogo per il coraggioso intervento di un cliente da poco entrato nell’ufficio postale («Che sta facendo lei?», gli ha urlato il cliente senza pensarci due volte, varcata la porta), l’uomo è stato bloccato mentre a piedi si incammina lungo via Roma. Si è liberato di abiti, occhiali scuri e cappellino usati per camuffarsi, prima di presentarsi davanti all’impiegata postale. Erano le 10.15 e la donna è stata minacciata dallo sconosciuto che impugnava un grosso coltello da macellaio, al fine di farsi consegnare i soldi delle pensioni. Ma è finito in carcere.

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