Valchiavenna, Snider: «Nella Lega nei momenti difficili si resta e si combatte»

La consigliera regionale dopo il vertice al Pirellone con Salvini: «Serve una squadra unita e vanno valorizzate tutte le sensibilità». Poi l’attacco a chi cambia partito: «Una vergogna farsi votare con un simbolo e poi cambiare casacca».

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Sondrio

«Nei momenti difficili si resta e si combatte». È questo il messaggio lanciato da Silvana Snider, consigliere regionale della Lega, al termine della riunione che si è svolta lunedì al Pirellone tra il leader Matteo Salvini, i consiglieri regionali e gli assessori lombardi del Carroccio. Un confronto definito «sereno, cordiale e costruttivo», dal quale sarebbe emersa la volontà condivisa di affrontare compatti l’appuntamento di Pontida e le prossime sfide politiche. Snider insiste in particolare sulla necessità di ricompattare il movimento e di valorizzare le diverse sensibilità interne. «C’è unità sugli obiettivi e la consapevolezza che il rilancio del movimento debba passare da una squadra allargata, dal confronto e dalla valorizzazione di tutte le sue sensibilità», sottolinea. Un richiamo all’unità che si accompagna però a parole molto nette nei confronti di chi sceglie di lasciare il partito. In vista di Pontida, tradizionale appuntamento della Lega, Snider richiama il valore della militanza e della fedeltà al progetto politico. «Quando la Lega è sotto attacco e il mare è in burrasca, si stringono i denti e si combatte: non si abbandona la nave», afferma. E il riferimento al passaggio da un partito all’altro è esplicito: «È una vergogna farsi votare con un simbolo e poi cambiare casacca per convenienza o per il timore di non avere un posto in futuro».

Per la consigliera regionale, il mandato degli elettori non può diventare uno strumento per perseguire ambizioni personali. «Prima dei destini individuali vengono la parola data e il progetto condiviso», ribadisce. Tra i temi sui quali la Lega intende rilanciare la propria azione resta centrale quello dell’autonomia, insieme alla rappresentanza dei territori. Snider rivendica il percorso compiuto dalla Lombardia e sottolinea il ruolo di sindaci e amministratori locali. Un’impostazione che, secondo la consigliera valchiavennasca, assume un significato particolare nelle aree montane. «Per la montagna, i piccoli Comuni, la Valtellina e la Valchiavenna, autonomia significa risposte più vicine alle necessità reali delle comunità», spiega. Il legame con i territori, dunque, viene indicato come uno degli elementi sui quali costruire il rilancio del partito, accanto alle altre battaglie tradizionalmente rivendicate dalla Lega: sicurezza, governo dei fenomeni migratori, difesa dell’identità e contrasto alla denatalità. Ora l’appuntamento è a Pontida, che nelle intenzioni di Snider dovrà rappresentare non soltanto una tradizionale giornata di militanza, ma anche l’occasione per voltare pagina dopo le tensioni interne. «Deve essere una giornata di partecipazione, entusiasmo e ripartenza», conclude.

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