Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 07 Ottobre 2026
Poschiavo, Mela Casa Tomé mette radici: trenta nuovi alberi per salvare una rarità
Consegnate le giovani piante ottenute dagli innesti dell’unico esemplare conosciuto della varietà. Il progetto punta a preservare un patrimonio frutticolo locale e a contrastare la perdita di biodiversità agricola
Lettura 1 min.Poschiavo
Quattro anni fa è partito un progetto per “salvare” un’antica varietà di mela nella vicina valle elvetica. La Fondazione Musei Valposchiavo e il Polo Poschiavo si erano prefissati l’obiettivo di moltiplicare il melo che cresce nell’orto di Casa Tomé a Poschiavo. In questi giorni circa trenta persone, che avevano ordinato un albero, lo stanno piantando nei propri giardini. A rendere possibile tutto questo è stata Martina Menghini-Cortesi con la sua azienda “Al Murel”: tre anni fa, nella primavera seguente alle prenotazioni, ha prelevato delle marze dall’albero di Casa Tomé, le ha innestate su portainnesti adatti e le ha poi coltivate con cura fino a renderle pronte per la messa a dimora. Nel frattempo, i giovani alberi hanno messo radici a sufficienza e sono cresciuti. In questi giorni, i trenta acquirenti hanno potuto ritirare l’albero a Casa Tomé, insieme alle istruzioni tecniche per piantarlo e curarlo correttamente.
Durante la mostra su “bröi e runchet” (nomi dialettali dei tradizionali frutteti e terrazzamenti coltivati) del 2014, l’esperto pomologo Gaudenz Zanetti aveva ravvisato nelle mele provenienti dall’orto di Casa Tomé (1350) una varietà ancora sconosciuta. Essa non è stata creata a tavolino da selezionatori, ma è nata da un seme fortunato. Attenta è stata inoltre la cura che i precedenti abitanti di Casa Tomé hanno dato a questa piantina fino a farla diventare un albero, che con i propri frutti contribuiva all’autosufficienza della famiglia. La diffusione odierna contribuisce quindi a preservare una vera e propria rarità. Alcune marze sono state inoltre inviate al Kantonale Forstgarten (Vivaio forestale cantonale) di Rodels, dove si è proceduto con nuovi innesti. In questi anni la “Mela Casa Tomé” è stata inserita nell’elenco delle varietà grigionesi.
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