Altra intrusione in chiesa, questa volta a Cercino

Nella notte ignoti sono entrati nella parrocchia di San Michele. L’episodio segue il furto sacrilego e gli atti vandalici dell’altro giorno nella chiesa di Sant’Alessandro a Traona. Ma a Cercino non risultano ammanchi né danni.

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Cercino

Dopo Traona, intrusione anche nella chiesa di Cercino. Nella notte tra mercoledì e giovedì, colpita la parrocchia di San Michele a Cercino, dove, fortunatamente, non risultano ammanchi né danni evidenti. Un episodio che accresce la preoccupazione in Bassa Valle dopo il furto sacrilego e gli atti vandalici scoperti nella chiesa traonese di Sant’Alessandro.

A ricostruire quanto accaduto è il sindaco di Cercino, Daniele De Pianto, che conferma l’ingresso di persone non autorizzate nell’edificio religioso. «Sono riusciti a entrare da una porta laterale nella parte alta della chiesa, quella rivolta verso il paese, dopo aver tentato di accedere anche da un altro ingresso. Non sembra, però, che abbiano portato via qualcosa o provocato danni. È possibile che sia scattato l’allarme o che siano stati disturbati, inducendoli ad andarsene». La scoperta sarebbe avvenuta giovedì mattina, quando alcune persone incaricate di prendersi cura dell’edificio religioso hanno notato la situazione. «Dispiace soprattutto che si entri in luoghi simili con l’intenzione di rubare o danneggiare. Le chiese sono parte del nostro patrimonio culturale e punti di riferimento per la comunità» - sottolinea il sindaco. La preoccupazione riguarda anche la possibile successione degli episodi e la difficoltà di controllare il territorio nelle ore notturne. «Era da tempo che non si sentiva parlare di furti nelle chiese, ultimamente sembra esserci accanimento. Comprendo le difficoltà delle forze dell’ordine nel presidiare ogni zona, ma quanto accaduto merita attenzione».

L’amministrazione comunale metterà a disposizione le immagini della telecamera installata nei pressi del municipio, distante circa cinquanta metri dalla chiesa, per verificare eventuali passaggi sospetti nelle ore interessate. «Le registrazioni potrebbero fornire indicazioni utili agli accertamenti» - spiega De Pianto, assicurando piena collaborazione agli investigatori. Il Comune sta lavorando al potenziamento della videosorveglianza, ma «il progetto procede gradualmente per la necessità di reperire le risorse economiche necessarie. La rete di collegamento per i futuri dispositivi è già stata predisposta e l’obiettivo è estendere progressivamente i controlli all’intero paese».

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