Cronaca / Morbegno e bassa valle
Lunedì 07 Settembre 2026
Ardenno, inaugurati il nuovo refettorio e il polo dell’infanzia: festa per i più piccoli
Taglio del nastro per le due nuove strutture dedicate a scuola dell’infanzia, futuro nido e primaria. Un investimento sostenuto da Pnrr, Stato e Provincia, senza mutui per il Comune.
Lettura 1 min.Ardenno
Una festa vera, come nelle intenzioni della vigilia. E una partecipazione che è andata ben oltre le aspettative con tantissimi bambini a prendere immediatamente possesso degli spazi, trasformando il momento istituzionale in una giornata di comunità. Ardenno ha inaugurato sabato nel tardo pomeriggio con il tradizionale taglio del nastro due strutture destinate da oggi ai più piccoli: il nuovo refettorio della scuola primaria e il polo dell’infanzia, che ospiterà la scuola dell’infanzia e, successivamente, il nido. Un doppio intervento che il sindaco Laura Bonat non esita a definire «una giornata speciale» e, soprattutto, «una giornata storica», richiamando un dato che dà la misura dell’importanza dell’appuntamento: «Se pensiamo che l’ultimo edificio pubblico inaugurato risale a oltre cinquant’anni fa, si capirà quanto questi due nuovi edifici siano imparati». Alla cerimonia hanno partecipato le autorità, tra cui il prefetto di Sondrio Anna Pavone e il presidente della Provincia Davide Menegola, la dirigente Maria Concetta Rosafio, i progettisti, gli amministratori e davvero tanti cittadini.
Le due opere rappresentano un investimento importante sui servizi destinati alle famiglie e alle nuove generazioni. Il nuovo refettorio della scuola primaria sarà operativo già con l’avvio dell’anno scolastico: gli alunni di prima elementare usufruiranno del servizio in occasione dei due rientri settimanali previsti nell’ambito del tempo prolungato deliberato dal consiglio d’istituto. Il polo dell’infanzia entrerà invece progressivamente a regime. La scuola dell’infanzia sarà operativa da oggi, lunedì, mentre per il nido l’avvio è previsto indicativamente dall’inizio del 2027. «È tutto pronto – ha spiegato Bonat – ma, siccome saremo noi a gestirlo direttamente, abbiamo dei tempi un attimo più lunghi». Dietro il taglio del nastro c’è un percorso durato anni, («accompagnato da qualche difficoltà e da alcuni intoppi lungo la strada» - ha detto il sindaco ricordando la vertenza legale con al ditta licenziat) , ma arrivato al traguardo. Un risultato reso possibile da una pluralità di contributi, a partire dal Pnrr, insieme a fondi statali e all’importante sostegno della Provincia. «È una grande soddisfazione poter dire di essere arrivati alla conclusione di due opere che ritengo di fondamentale importanza. Con queste strutture diamo veramente una possibilità alle nostre famiglie, alle nostre nuove generazioni, offrendo dei servizi».
Un passaggio sottolineato anche dal punto di vista economico, con Bonat che rivendica la capacità dell’amministrazione di portare a compimento le opere «a costo praticamente zero per il Comune, senza lasciare alcun debito. Non sono stati fatti mutui, non sono stati chiesti prestiti, abbiamo realizzato praticamente tutto con contributi». La giornata di sabato, dunque, non è stata soltanto una cerimonia istituzionale. Bambini, famiglie, amministratori e cittadini si sono ritrovati insieme davanti a strutture che da ora entrano nella vita quotidiana di Ardenno. «Deve essere una festa di tutti e una festa che resterà, in qualche maniera, negli annali del Comune» - aveva detto il sindaco alla vigilia. A giudicare dalla grande partecipazione e dall’entusiasmo dei più piccoli, la promessa è stata mantenuta.
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