Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 18 Febbraio 2026
Ardenno, raid vandalico al panificio: chili di pane e brioche buttati in strada
Il titolare denuncia il terzo episodio in pochi mesi: rubata e poi gettata merce appena consegnata. Il sindaco Bonat: «Gesto ignobile e grave».
Ardenno
L’ultima volta è successo l’altra mattina, ma si tratta del terzo episodio fotocopia nel giro di pochi mesi: di nuovo chili di pane e decine di brioche sottratti e poi abbandonati lungo la strada davanti al noto bar–paninoteca La Rotaia di Ardenno, affacciato sulla Statale 38. Il copione è sempre lo stesso.
La merce viene consegnata all’alba, tra le 5.30 e le 5.45, e lasciata all’esterno del locale in attesa dell’apertura; quando i titolari arrivano, intorno alle 6.10, trovano la sorpresa. «Su 40 brioche ne è rimasta una manciata, su quattro chili di pane abbiamo recuperato appena sei panini – racconta il titolare Matteo Innocenti –. Il resto lo abbiamo trovato poco distante, anche verso la stazione dei pullman: brioche e pagnotte buttate a terra lungo il marciapiede. Si sono divertiti a spargere tutto in giro».
Al di là del danno economico è il gesto a pesare. «Non è tanto per i soldi – precisa Innocenti – quanto per lo spreco. Rubare e poi buttare via il cibo non ha senso. È una mancanza di rispetto verso chi panifica e consegna la merce, verso me e i miei dipendenti che lavoriamo sette giorni su sette e per la terza volta ci troviamo questa sorpresa, e verso i nostri clienti. Anch’io sono stato ragazzo, ma ho sempre rispettato il lavoro degli altri. Ho voluto rendere pubblica la cosa perché è la terza volta, è un avviso, perché se dovesse ripetersi non tollereremo oltre».
Parole nette anche dal sindaco di Ardenno, Laura Bonat, che respinge ogni tentativo di minimizzare. «Qualcuno potrà parlare di ragazzata, ma non c’è nulla di leggero in un gesto del genere. Ogni vandalismo è una sciocchezza illogica, ma qui siamo alla scemenza nella scemenza: non solo si crea un danno, ma si sceglie di farlo buttando via del cibo. Il pane e gli alimenti non sono giocattoli, sono frutto del lavoro di persone che si alzano all’alba. Sprecarli volontariamente è un gesto di grande spregio».
Il primo cittadino insiste anche sul valore etico del cibo: «Buttare via pane e brioche significa mancare di rispetto non solo a chi li produce e li vende, ma anche a chi non ce li ha. C’è chi il pane non lo ha sulla tavola tutti i giorni, e questo rende il gesto ancora più grave e ignobile». Bonat invita quindi ad agire con decisione: «Proprio perché si tratta di un atto che ha una sua gravità, credo sia opportuno attivare tutte le procedure per individuare i responsabili. Con chi compie simili azioni è difficile ragionare: in questi casi la risposta deve essere anche repressiva. Vorremmo vivere in un paese dove non si debba mettere tutto sotto chiave, ma episodi come questo impongono una riflessione seria da parte di tutti». L’area in ogni caso è videosorvegliata, così come la zona attorno alla stazione, e «anche nelle precedenti occasioni le compagnie di ragazzi sono state viste e sentite da più persone del posto» - conclude il titolare.
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