Cinque defibrillatori tra Morbegno e Sondrio, regalo salvavita del Bni al territorio

Il Capitolo Bni Valtellina festeggia dieci anni con un progetto benefico da 10mila euro: cinque postazioni salvavita lungo i 26 chilometri della ciclopedonale, accessibili 24 ore su 24 e collegate alla Croce Rossa. L’obiettivo è estendere in futuro la rete fino a Colico e all’Alta Valle

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Morbegno

Dieci anni di relazioni, collaborazione e opportunità imprenditoriali, ma anche la volontà di restituire qualcosa al territorio che ha accompagnato il loro percorso. Il Capitolo Bni Valtellina ha scelto di festeggiare il proprio decimo anniversario con un progetto dal forte valore sociale e benefico: il “Sentiero Cardio-Protetto – Il battito della Valtellina”, un’iniziativa che prevede l’installazione di cinque defibrillatori lungo i 26 chilometri della ciclopedonale Morbegno-Sondrio.

Le postazioni, accessibili 24 ore su 24 e collegate con la Croce Rossa Italiana, sono state pensate per offrire un presidio di primo intervento a chiunque percorra il tracciato, con l’obiettivo di consentire un’assistenza tempestiva, raggiungendo le persone in caso di necessità nell’arco di 3-5 minuti.

Il progetto, dal costo complessivo di circa 10mila euro, è stato presentato giovedì sera all’Auditorium Sant’Antonio di Morbegno, in occasione delle celebrazioni per il decennale dell’associazione. Un primo totem, dotato di defibrillatore, è già stato installato nel Comune di Albosaggia ed è già in funzione, mentre sono previste ulteriori installazioni per completare il percorso. Un risultato costruito direttamente dai soci, che hanno messo a disposizione idee, capacità professionali e manodopera, contribuendo ciascuno secondo le proprie competenze.

«Questo progetto è un segno permanente sul nostro territorio – ha spiegato il presidente uscente del Capitolo Bni Valtellina, Fabio Scinetti –. Abbiamo pensato di dotare il Sentiero Valtellina, nel tratto che va da Morbegno a Sondrio, di cinque defibrillatori collegati con la Croce Rossa Italiana, così che chi si trova a transitare su questa pista abbia la possibilità di trovare assistenza nel caso ne abbia bisogno».

Un’iniziativa che, oltre alla finalità concreta, rappresenta anche il risultato di un lavoro condiviso. «È un’idea partita dai membri del Capitolo. Al di là del progetto in sé, quello che ci fa piacere è averlo realizzato assieme». L’ambizione, inoltre, è che il progetto possa diventare il punto di partenza di un’iniziativa ancora più ampia. L’auspicio dei promotori è infatti quello di estendere progressivamente il percorso protetto fino a Colico, da un lato, e verso l’Alta Valle dall’altro, creando una rete di sicurezza sempre più capillare.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato anche Alessandro Piazza, socio ed ex presidente del Capitolo Bni Valtellina: «Un progetto benefico in occasione dei nostri dieci anni. È un traguardo molto importante. Per ringraziare il territorio, visto che siamo tutte imprese che vengono dalla Valtellina o quasi, abbiamo pensato di lasciare un segno tangibile sulla nostra terra».

Dietro il progetto c’è una realtà imprenditoriale che, dal 2016 a oggi, ha saputo costruire una rete di relazioni consolidata. Sono 26 gli imprenditori che compongono il Capitolo Bni Valtellina e che, nel corso di questi dieci anni, hanno generato scambi commerciali per circa 25 milioni di euro. Il gruppo si ritrova ogni mercoledì mattina all’agriturismo “Il Bisteca” di Talamona, dove la giornata comincia alle 7 con una colazione condivisa, seguita dalla riunione settimanale.

Un appuntamento che rappresenta il cuore del metodo Bni: creare occasioni di conoscenza, scambiarsi referenze qualificate e sviluppare nuove opportunità di business, senza il pagamento di provvigioni tra i soci. «Siamo un’associazione di imprenditori valtellinesi e non – ha raccontato Piazza – che si uniscono tutti i mercoledì mattina, fanno colazione insieme, cercando di fare business uno con l’altro e scambiandosi referenze di qualità».

Dieci anni di attività, dunque, non celebrati soltanto attraverso i risultati economici raggiunti, ma con un gesto concreto destinato a rimanere sul territorio.

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