Cronaca / Morbegno e bassa valle
Domenica 09 Agosto 2026
Dazio, inaugurato il nuovo campo sportivo
Taglio del nastro a Dazio per il centro sportivo comunale, completamente riqualificato con un nuovo campo da calcio a 11 in erba sintetica. Un investimento da quasi 2 milioni di euro per una struttura destinata a diventare un punto di riferimento per sport e comunità.
Lettura 2 min.Dazio
Il calcio d’inizio l’ha dato, letteralmente, il sindaco Antonio Cazzaniga. Dopo di lui l’assessore regionale Massimo Sertori, quindi il consigliere regionale Silvana Snider, il presidente della Comunità montana Maurizio Papini e, a seguire, a turno, i numerosi sindaci presenti al taglio del nastro del rinnovato impianto sportivo comunale di Dazio, completamente riqualificato e dotato di un nuovo campo da calcio a undici in erba sintetica dedicato a Stefano De Bianchi , fra i fondatori dell’Olimpic Retica scomparso prematuramente nel 2015. Una cerimonia sentita e molto partecipata, alla presenza anche del presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola, che ha sancito la rinascita di una struttura destinata non soltanto agli sportivi, ma all’intera comunità.
Dopo la benedizione impartita da don Lorenzo Butti, il taglio del nastro affidato al sindaco ha aperto ufficialmente una nuova stagione per il centro sportivo, al termine di un intervento importante, costato quasi 2 milioni di euro. Nel cuore di Dazio, dunque, prende forma un impianto moderno, sicuro e pensato per essere vissuto durante tutto l’anno, per diventare un punto di riferimento per i giovani che praticano calcio, ma anche per le famiglie, le società sportive e per il territorio comprensoriale. Il progetto è nato dalla necessità di intervenire sulle strutture esistenti e di superare le criticità che nel tempo ne avevano limitato la piena fruibilità. Il campo è stato completamente rifatto con un nuovo manto in erba sintetica, così da consentire l’omologazione per il calcio a undici. A completare la riqualificazione sono il nuovo edificio destinato agli spogliatoi e ai locali di servizio, oltre all’area di parcheggio antistante. Il sindaco a ha sottolineato soprattutto la complessità del percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera.
«Tutta questa struttura ci è costata quasi 2 milioni», ha spiegato, evidenziando anche l’importante ampliamento della proprietà comunale: dai 1.920 metri quadrati iniziali si è arrivati a 6.787 metri quadrati, grazie all’acquisizione di ulteriori 4.866 metri quadrati. Un risultato tutt’altro che semplice, considerando che è stato necessario trattare con oltre cinquanta proprietari tra cessioni, frazionamenti e atti notarili. Cazzaniga ha quindi rivolto un ringraziamento alla Regione , Provincia, alle ditte impegnate nei lavor, e al gruppo di progettisti : gli ingegneri Simone Paggi e Alex Pellegatta, l’architetto Claudio Crosio, il geologo Danilo Grossi, il geometra Lucia Gusmeroli. Per l’assessore regionale alla Montagna Sertori, il nuovo impianto rappresenta molto più di una semplice struttura sportiva. «È un’opera molto importante - ha osservato - perché consente a un intero comprensorio di praticare sport e offre a giovani e meno giovani un luogo di incontro. Regione Lombardia ha investito risorse significative nell’intervento, insieme alla Provincia attraverso i fondi del demanio idrico, nella convinzione che sostenere i piccoli Comuni significhi anche garantire servizi e occasioni di aggregazione». In territori montani, ha sottolineato Sertori, un impianto sportivo può diventare un presidio di comunità, un elemento fondamentale per mantenere vivo il paese e contrastare le difficoltà legate alla distanza dai servizi e dalle opportunità occupazionali dei grandi centri. Sulla stessa linea il presidente Menegola, che ha ricordato come il sostegno all’opera sia stato possibile anche grazie alle risorse provenienti dal demanio idrico, frutto delle battaglie condotte negli anni dal territorio. «La nostra provincia produce il 13% dell’idroelettrico nazionale», ha ricordato, sottolineando il valore di quelle risorse per sostenere i Comuni e i progetti capaci di consolidare le comunità locali.
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