Gev in prima linea per l’ambiente: 169 servizi e 1.800 ore di presidio in Bassa Valle

Vigilanza, prevenzione, educazione ambientale e monitoraggi: nel 2025 le 17 Guardie ecologiche volontarie della Comunità montana di Morbegno confermano un impegno a 360 gradi per il territorio e la collettività

Morbegno

Sono 169, per 1.800 ore di presidio, i servizi effettuati nel 2025 dalle Gev (Guardie ecologiche volontarie) in Bassa Valle. Vigilanza e accertamento di illeciti amministrativi in materia ambientale, attività di prevenzione e informazione, supporto agli enti locali, collaborazione in emergenze ambientali: un impegno a 360 gradi, per il territorio e per la collettività, caratterizza il ruolo delle Gev in forza alla Comunità montana Valtellina di Morbegno, 17 in totale, che nel 2025 hanno svolto 169 servizi per 1.800 ore di presidio.

Il ringraziamento, a nome dell’ente comprensoriale, è dell’assessore all’Agricoltura e alle Foreste Basilio Lipari: «I nostri volontari svolgono con impegno, passione e competenza un lavoro prezioso che va a vantaggio di tutto il territorio, per la vigilanza, la prevenzione e l’educazione ambientale – sottolinea –. Sono custodi del patrimonio naturalistico e vigilano affinché sia tutelato e preservato: siamo loro riconoscenti per le pronte segnalazioni e per gli interventi puntuali garantiti da una presenza costante sul territorio. Le Gev rappresentano un esempio concreto di cittadinanza attiva, persone che mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze per la tutela dell’ambiente a supporto delle azioni degli enti locali».

Le segnalazioni più frequenti riguardano l’abbandono di rifiuti nei boschi e nelle aree sotto il nuovo tratto di statale 38, i corsi d’acqua, le strade agrosilvopastorali e, più in generale, le situazioni che deturpano il patrimonio boschivo. Molto rilevante per la sensibilizzazione su temi di stretta attualità, è l’attività di educazione ambientale che le Gev svolgono entrando nelle scuole o accogliendo gli alunni nel Centro servizi naturalistici «Il nido del martin pescatore», all’isola della Pescaia, tra Cosio Valtellino e Traona. Organizzano laboratori di botanica, ornitologia, orientamento e altri, sulla base delle richieste dei docenti. Durante l’anno scorso, in particolare, sono state promosse giornate formative con le scuole di Morbegno, Mantello, Traona e Rasura.

Negli ultimi anni, la Comunità montana di Morbegno, su richiesta di Regione Lombardia, grazie alla collaborazione delle Gev, ha avviato una serie di monitoraggi ambientali. Con il progetto «Sos Anfibi sulle strade di Valtellina e Valchiavenna», promosso con Provincia, Comunità montana e Comune di Morbegno, le Gev hanno monitorato e salvato i rospi, una specie in via di estinzione, lungo la strada provinciale tra Ardenno e Buglio in Monte, che attraversano per raggiungere le aree boschive per la riproduzione. Con l’attività di monitoraggio del castagno in località San Carlo, nel Comune di Morbegno, è stato documentato il processo di sviluppo fenologico, dal germogliamento alla caduta degli amenti, caricando il materiale fotografico sul portale del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, allo scopo di valutare l’impatto dei cambiamenti climatici sui sistemi naturali. A seguito del ritrovamento, nell’ottobre del 2024, in provincia di Varese, di un nido di vespa velutina, il calabrone asiatico, una specie che caccia le api, preda altri insetti impollinatori e si nutre di frutti maturi, le Gev, su indicazione dell’Associazione produttori apistici provinciale, ha collaborato all’azione di monitoraggio predisponendo trappole esca in diverse località del mandamento.

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