Cronaca / Morbegno e bassa valle
Venerdì 06 Febbraio 2026
I cerchi olimpici illuminano Cino, un simbolo che guarda lontano
L’installazione, parte di un progetto più ampio, mira a promuovere il territorio e attrarre visitatori, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento olimpico.
Cino
Da questa sera sono accesi anche i cinque cerchi olimpici nel Comune di Cino, installazione che rende visibile il legame tra la Bassa Valtellina e le Olimpiadi di Milano-Cortina .
Un passaggio significativo, come evidenziato dall’assessore al turismo della Comunità montana di Morbegno, Pietro Taeggi, che ha sottolineato il valore territoriale dell’iniziativa: «Per la Bassa Valle, che rappresenta le porte d’ingresso alla Valtellina, è motivo di soddisfazione poter contribuire al racconto olimpico anche attraverso questa presenza a Cino. L’accensione serale dei cerchi è il risultato di un lavoro condiviso: non ospitiamo le gare, ma partecipiamo in modo concreto alla diffusione dell’immagine dei Giochi».
Taeggi ha ricordato come l’intervento si inserisca in un percorso già avviato, a partire dalle bandiere e dagli allestimenti collocati alla rotonda del Tartano, primo punto di accoglienza per chi risale la valle lungo la 38. L’installazione di Cino fa parte di un disegno più ampio che coinvolge anche Talamona, dove è stata appunto sistemata una struttura di grandi dimensioni con la scritta “Valtellina”, il marchio turistico e le bandiere delle nazioni partecipanti, collocata in prossimità del cavalcavia della variante di Morbegno.
I cosiddetti “Spectaculars” sono pensati come interventi di valorizzazione paesaggistica e promozione turistica lungo gli assi viari principali, con l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità del territorio e di costruire ricadute che vadano oltre l’evento, trasformando l’evento olimpico in un’occasione strutturata di visibilità e attrattività per tutta la valle
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