Cronaca / Morbegno e bassa valle
Domenica 13 Settembre 2026
Lunedì a Civo l’addio a Pino: «Non fiori ma donazioni al Soccorso alpino»
Alle 15 i funerali del 76 trovato senza vita mentre era impegnato alla ricerca di funghi
Lettura 1 min.Non fiori, ma donazioni in favore del soccorso alpino. L’invito arriva dai famigliari di Giuseppe Ferola, per tutti Pino, morto a 76 anni dopo essere scivolato per cinquanta metri nei boschi di località Fontanili, sopra Civo, suo paese d’origine e di residenza. Precisamente Giuseppe viveva a Cà del Sasso, nell’abitazione in cui risiedono anche il fratello Franco con la cognata, che, non vedendolo rientrare nella serata di venerdì e sapendo che era uscito per funghi, hanno lanciato l’allarme. Immediata la mobilitazione dei vigili del fuoco di Morbegno, dei tecnici del Corpo nazionale del soccorso alpino sempre della stazione di Morbegno, così come dei militari del Sagf, il Soccorso alpino della Guardia di finanza, che hanno raggiunto Fontanili ed hanno iniziato le ricerche, al buio e in una zona ripida, rinvenendo prima lo zaino dell’uomo e, una cinquantina di metri più sotto, la sua salma.
Putroppo Pino è scivolato, ha battuto fortemente il capo contro, probabile, una roccia, ed ha perso la vita. Nulla è stato possibile fare per lui se non constatarne il decesso e trasportarne la salma in obitorio a Sondrio per la ricognizione cadaverica. Che non ha lasciato dubbi circa le cause della morte per scivolamento in ambiente impervio. Tant’è che il magistrato di turno, Giulia Alberti, ha immediatamente rilasciato il nulla osta sia alla sepoltura sia alla cremazione e i famigliari di Pino hanno decesso per quest’ultimo. Gli daranno l’ultimo saluto lunedì, nella chiesa di San Pietro Martire a Cà del Sasso dove la salma giungerà, alle 15, per la recita del Rosario cui seguiranno i funerali.
Sicuramente saranno in tanti a dare l’ultimo saluto ad una persona distinta, riservata, appassionata al suo lavoro di macchinista ferroviere, svolto fino alla pensione, e, che, ora, viveva da sola nella casa di famiglia, a Cà del Sasso. Andar per funghi era un diletto, per lui, e per questo si era avventurato sabato a Fontanili, probabilmente una zona che conosceva bene anche da questo punto di vista, ma il destino gli è stato avverso. Saranno sicuramente in tanti a dargli l’ultimo saluto, al fianco delle figlie Sara e Liliana, con le rispettive famiglie, al fratello Franco, al cognato e alle cognate. I famigliari, considerato il lavoro svolto dai soccorritori per cercarlo, hanno ritenuto doveroso ringraziarli pubblicamente, tutti, vigili del fuoco, Corpo nazionale del soccorso alpino e Soccorso alpino della Guardia di finanza «per la professionalità, la dedizione e la tempestività dimostrate».
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