Cronaca / Morbegno e bassa valle
Giovedì 04 Giugno 2026
Mantello, terrore nel quartiere: arrestato 65enne per atti persecutori
L’uomo è accusato di minacce, aggressioni, anche contro minori, e intrusioni nelle proprietà altrui. Le indagini dei carabinieri di Chiavenna hanno portano alla misura restrittiva
Lettura 1 min.Mantello
Si è conclusa con l’arresto di un 65enne residente a Mantello una vicenda che da mesi stava creando forte preoccupazione tra i residenti del piccolo centro della Bassa Valtellina. Nella serata di giovedì i carabinieri della compagnia di Chiavenna hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sondrio, su richiesta della Procura della repubblica, nei confronti dell’uomo, già gravato da precedenti.
L’indagato è accusato di atti persecutori e violazione di domicilio. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai carabinieri della stazione di Traona, a partire dal luglio 2025 avrebbe posto in essere una lunga serie di comportamenti aggressivi nei confronti di dieci vicini di casa.
Le contestazioni riguardano minacce reiterate, anche di morte, insulti continui e numerosi episodi di ingresso arbitrario nelle proprietà altrui. In diverse occasioni l’uomo avrebbe inoltre intimidito le vittime brandendo coltelli, alimentando un clima di forte tensione e paura nel quartiere.
Le condotte non si sarebbero limitate agli adulti. L’aggressività del 65enne, secondo gli accertamenti, sarebbe stata rivolta anche ai figli minorenni delle famiglie coinvolte. Una situazione che avrebbe progressivamente compromesso la serenità delle persone offese, provocando un perdurante stato di ansia e un concreto timore per la propria incolumità.
Le vittime sarebbero state costrette a modificare radicalmente le proprie abitudini quotidiane. Alcuni genitori avrebbero smesso di lasciare uscire da soli i figli, mentre molti residenti evitavano qualsiasi occasione di incontro con l’uomo, cambiando percorso quando lo incrociavano per strada. Per timore di nuove intrusioni, le famiglie coinvolte avrebbero inoltre mantenuto costantemente chiusi gli ingressi delle abitazioni e abbassate le tapparelle.
Secondo gli investigatori, la situazione aveva ormai superato i confini del conflitto di vicinato, generando allarme nell’intera comunità di Mantello. L’escalation di comportamenti aggressivi faceva infatti temere possibili conseguenze ancora più gravi.
La misura cautelare è stata disposta dal Gip al termine di una valutazione complessiva dei numerosi episodi denunciati. Fondamentale il lavoro svolto dai carabinieri di Traona, che hanno raccolto le querele presentate dalle persone offese e ricostruito il quadro delle presunte condotte persecutorie.
L’uomo era già stato destinatario di misure di prevenzione, tra cui l’avviso orale del questore e un ammonimento per atti persecutori. Dopo l’esecuzione dell’ordinanza, è stato trasferito nella casa circondariale di Sondrio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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