Cronaca / Morbegno e bassa valle
Venerdì 20 Marzo 2026
Morbegno, cambia la raccolta rifiuti: sistema ibrido dopo Pasqua
Dopo Pasqua partirà la sperimentazione con un sistema ibrido e l’introduzione della raccolta dell’organico, per migliorare la differenziata.
Morbegno
Partirà subito dopo Pasqua la nuova modalità di raccolta dei rifiuti a Morbegno. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di aderire al progetto pilota promosso da Secam, con l’obiettivo di migliorare le performance della raccolta differenziata, oggi ancora sotto la media regionale. Una sperimentazione che durerà fino alla fine dell’anno e che prevede un sistema ibrido: in parte porta a porta, in parte con cassonetti stradali, oltre all’introduzione della raccolta della frazione organica.
«È stato programmato l’avvio subito dopo Pasqua, la data precisa sarà definita a breve» – spiega l’assessore all’Urbanistica Mariagrazia De Giorgio – «preceduto da una fase di avvicinamento che prevede innanzitutto la definizione e il posizionamento dei cassonetti su tutto il territorio comunale». Per favorire la partecipazione e chiarire eventuali dubbi, sono previsti quattro incontri pubblici: «Due si terranno nel pomeriggio, alle 17, e due in orario serale, alle 20.30, così da consentire la più ampia partecipazione possibile. Saranno organizzati sia prima sia a ridosso dell’avvio della sperimentazione, anche per raccogliere osservazioni e perplessità».
Il tema, del resto, è tutt’altro che semplice. «Parliamo di una materia complessa che richiede la collaborazione tra Comune, gestore e cittadini. Solo con il contributo di tutti si potranno raggiungere risultati concreti» - evidenzia De Giorgio. Sul fronte dei numeri, i dati 2024 indicano una produzione complessiva di rifiuti pari a 491 chilogrammi per abitante all’anno, di cui 292 raccolti in modo differenziato. «Siamo sostanzialmente in linea con la media provinciale, che si attesta a 498 chili per abitante – precisa l’assessore – ma dobbiamo migliorare la percentuale di differenziata. L’introduzione dell’organico e la riduzione della produzione complessiva ci aiuteranno in questo senso: se diminuisce il totale dei rifiuti, il rapporto percentuale cresce».
Un ruolo chiave sarà giocato anche dall’autocompostaggio domestico. «Ci credo molto – rimarca De Giorgio – perché consente di ridurre i rifiuti prodotti e di non trasportare materiali che possono essere valorizzati direttamente sul posto. È un vantaggio ambientale, ma anche economico: meno trasporti significano meno costi e meno inquinamento». Non solo: chi sceglie questa pratica, comunicandolo al Comune attraverso l’apposito modulo, potrà beneficiare di una riduzione sulla Tari. Accanto alla riorganizzazione della raccolta, l’amministrazione punta anche su un programma integrato per il riuso e la gestione dei rifiuti ingombranti. In primo piano la realizzazione della nuova piazzola ecologica, finanziata con fondi Pnrr e condivisa con il comune di Talamona, destinata a sostituire l’attuale struttura di via Fumagalli. «I lavori sono in corso e il completamento è previsto entro maggio» - conferma De Giorgio. A questo si aggiungono due centri del riuso, uno per Morbegno e uno per Talamona, dove sarà possibile conferire oggetti, arredi ed elettrodomestici ancora in buono stato per favorirne una seconda vita. «Si tratta di strutture gemelle che saranno pronte a qualche mese di distanza dalla piazzola. L’obiettivo è incentivare il riciclo e diffondere una nuova cultura del riuso sul territorio». Un progetto che non può prescindere «dalle peculiarità del territorio montano e dei costi, in particolare quelli legati ai trasporti e all’energia. Spese su cui abbiamo margini limitati di intervento – conclude l’assessore – ma possiamo agire sulla riduzione dei rifiuti e sull’ottimizzazione del sistema, rendendolo più sostenibile nel tempo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA