Cronaca / Morbegno e bassa valle
Lunedì 27 Luglio 2026
Morbegno, nuovo spazio di ascolto psicologico gratuito per adolescenti
L’iniziativa finanziata da Regione Lombardia intercetta il disagio giovanile tramite psicologi e assistenti sociali.
Lettura 1 min.Morbegno
Uno spazio gratuito, accogliente e lontano dai tradizionali servizi sanitari, dove gli adolescenti possono trovare ascolto e un aiuto psicologico qualificato prima che le difficoltà si trasformino in un disagio più profondo. È stato inaugurato questa mattina negli spazi del Ricircolo di Morbegno il nuovo Centro Giovani, progetto sperimentale promosso e finanziato da Regione Lombardia e realizzato dall’Asst Valtellina e Alto Lario in collaborazione con il Circolo Acli Morbegno.
Alla cerimonia erano presenti la direttrice generale dell’Asst Ida Ramponi, la direttrice sociosanitaria Roberta Trapletti, il direttore del Distretto di Morbegno Lorenzo Grillo Della Berta e il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Paolo Risaro.
Il servizio, già operativo due giorni alla settimana, è rivolto ad adolescenti e giovani che attraversano momenti di difficoltà, offrendo colloqui gratuiti con un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psichiatra, assistenti sociali e altri professionisti. La scelta del Ricircolo risponde all’esigenza di collocare il servizio in un ambiente informale, già frequentato dai ragazzi.
«La vostra, anzi la nostra presenza, testimonia qualcosa che va oltre l’inaugurazione di un nuovo servizio – ha sottolineato il presidente di Acli Morbegno Danilo Ronconi –. Racconta una confluenza tra istituzioni, servizi sanitari, Terzo Settore e comunità che hanno scelto di costruire insieme un progetto capace di sperimentare nuovi modi di prendersi cura dei giovani». Ronconi ha spiegato come il nuovo Centro interpreti pienamente la missione del Ricircolo. «Vogliamo impedire che un ragazzo debba rinunciare a chiedere aiuto per motivi economici o per il timore di sentirsi giudicato. Qui trova uno spazio di ascolto vicino alla sua quotidianità, capace di intercettare il disagio prima che diventi sofferenza».
Il presidente ha ricordato anche il ruolo del Ricircolo che ogni anno registra oltre 7.000 partecipazioni giovanili e collabora con più di 50 associazioni ed enti . «I giovani non sono soltanto il futuro della comunità, ma il suo presente e hanno bisogno di luoghi che sappiano ascoltarli, valorizzarli e accompagnarli». Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, Paolo Risaro, ha evidenziato l’aspetto innovativo del progetto. «Regione Lombardia ha chiesto alle Asst di realizzare sedi dedicate all’intercettazione precoce del disagio in luoghi non stigmatizzanti. La novità è avere integrato i servizi di neuropsichiatria infantile e psichiatria e, soprattutto, avere costruito una rete con il Terzo Settore».
E ancora: «Le associazioni potranno svolgere il ruolo di “antenne territoriali”, cogliendo i primi segnali di disagio nei diversi contesti frequentati dai ragazzi, dalle attività sportive ai luoghi di aggregazione, e partecipare con noi alla definizione del percorso più adatto per ogni giovane. La sanità, da sola, non può risolvere tutti i problemi: serve un’integrazione con la comunità per offrire risposte davvero efficaci». A conclusione dell’inaugurazione il Circolo Acli ha consegnato ai rappresentanti dell’Asst e ai protagonisti del progetto un libro proveniente dall’iniziativa “Libri in Circolo”, attraverso la quale in poco più di un anno sono stati raccolti oltre 4.500 volumi usati e più di 2.500 sono già tornati a circolare grazie alle donazioni dei cittadini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA